5 QUESTIONS – AQUARAMA

 

Spostandoci qua e la per lo stivale in questa estate di concerti e festival ci siamo fatti rapire dal viaggio musicale degli Aquarama. Per favore, più musica come la loro grazie ! (e anche musicisti). Band compatta dal punto di vista del suono, il live migliora le sensazioni avute ai primi ascolti digitali (ma c’è anche un curatissimo supporto in vinile da mettere nella collezione), girano spesso in Francia dove torneranno in autunno e poi qualche data in Germania… e così ci piace, vedere i gruppi italiani girare oltre i confini. Non sveliamo altro, passate all’intervista mentre fate un ascolto dell’album Riva.


 

Il nome Aquarama mi ricorda il parco acquatico di Benicassim, una località marittima della Spagna tra Valencia e Barcellona; è un nome bellissimo, come vi è venuto in mente?

Non eravamo a conoscenza di questo parco acquatico! Benicassim la conoscevamo unicamente per il suo celebre festival musicale; ad ogni modo il nome lo abbiamo preso dal mitico motoscafo Aquarama prodotto da Riva negli anni ’60.

Siete un’esplosione di funk, soul, pop anni ‘60 e suoni tropicali. Una musica pop di alto livello che può portarvi in giro oltre i confini nazionali. Raccontateci dell’esperienza Francese e su che palco vorreste suonare un giorno.

È stato molto bello suonare in Francia, il pubblico è molto attento e la media dei locali è alta, con palchi e impianti ben attrezzati! Il primo tour, quello di aprile, è stata una era avventura, sia perché era a prima volta che esportavamo “Riva” all’estero, sia perché la tabellina di marcia era un vero e proprio tour de force con 9 concerti in 11 giorni e quasi 5.000 km da percorrere! Tornare due mesi dopo è stato soddisfacente, ci ha fatto capire di essere apprezzati oltralpe e ci ha dato modo di esibirsi in festival all’aperto, in particolare al Lapalette di Nancy, un festival pazzesco organizzato sulle sponde del grande fiume Moselle.

Avete affermato che il disco “Riva” è stato pensato per il viaggio, quale sarà la vostra prossima spedizione ? C’è un posto dove vorreste andare insieme per confrontarvi con una cultura musicale in particolare ?

 

A settembre affronteremo la Germania mentre per ottobre ci prepariamo a tornare in Francia, stavolta avremo l’occasione di visitare nuove città e suonare su palchi meravigliosi. Sicuramente il Brasile ed il Sud America hanno un grande fascino musicale, ma è innegabile che anche l’America ci attragga molto, come del resto vale per chiunque faccia musica pop. Quindi per adesso ti diciamo le Americhe, poi un domani l’Africa.

 

 

Clemence Chatel ha disegnato tutto l’art work di Riva, com’è nata questa collaborazione ?… Siete molto interessati all’aspetto grafico ? Qualcuno di voi è particolarmente attirato dal mondo dell’illustrazione?  Pensate di continuare su questo stile per i prossimi lavori ?

 

Abbiamo conosciuto Clemence a Firenze, le abbiamo fatto ascoltare i demo di “Riva” ed ha subito realizzato quel magnifico artwork: è bravissima! L’aspetto grafico ci interessa molto e troviamo sia un ottimo veicolo per comunicare il tuo immaginario musicale tramite un mezzo diverso dalla musica. Guglielmo si è laureato in Design Industriale ed i suoi lavori hanno sempre riguardato le arti grafiche, ha realizzato lui stesso il video animato di “Coral” partendo dal mondo illustrato di Clemence.

 

 

 Il pezzo che preferisco del vostro album è Africa,il vostro ?

 

Ogni scarrafone è bello a mamma soja!

 

Be first to comment