
Wharfedale non è nuova a questo tipo di operazioni, con la sua Heritage Series, il marchio britannico ha già dimostrato di saper riportare al presente alcuni dei suoi modelli storici. Le Denton 1S si rifà alla Denton 1 del 1974, un diffusore compatto che all’epoca rompeva con il classico mobile in legno da salotto hi-fi, scegliendo forme più moderne, curve e funzionali. Oggi sono costituite driver coassiale a due vie, con tweeter a cupola in seta da 25 mm montato al centro di un mid/bass in polipropilene da 165 mm. Sono pensate come diffusori standmount, ma possono essere usate anche su mensola o fissate a parete grazie al punto di montaggio posteriore. Uno degli elementi più interessanti è il selettore posteriore “Brilliance”, una piccola regolazione EQ pensata per adattare la risposta quando il diffusore viene posizionato vicino alla parete o su una mensola, così da compensare alcune condizioni di posizionamento non ideali. È un dettaglio molto concreto: non tutti hanno una listening room perfetta, e un diffusore moderno deve saper suonare bene anche nelle case reali. Non sono diffusori entry level, ma nemmeno oggetti irraggiungibili per chi vuole costruire un impianto serio e compatto, magari attorno a un buon integrato, un giradischi e una collezione di dischi che merita qualcosa di meglio del solito low budget… il prezzo medio è intorno ai 750 € In un momento in cui l’audio domestico oscilla tra smart speaker anonimi e sistemi iper-tecnologici senz’anima, un diffusore compatto, passivo, ben disegnato e profondamente musicale ha ancora qualcosa da dire.

