
Dopo aver attraversato club culture, elettronica espansa, jazz spirituale e forme orchestrali con una libertà sempre più rara, Floating Points apre un nuovo capitolo con “Mere Mortals”. Capace di muoversi con naturalezza tra sintetizzatori modulari, dancefloor, orchestrazioni contemporanee e scrittura minimalista, qui il suo linguaggio musicale entra in un territorio ancora diverso: quello della danza, del corpo, del movimento scenico. La musica è stata composta per il San Francisco Ballet, presentato per la prima volta nel gennaio 2024 alla War Memorial Opera House di San Francisco, con coreografia di Aszure Barton e design visivo firmato Hamill Industries. Musicalmente Mere Mortals sembra proseguire quella linea aperta da Promises, il capolavoro realizzato con Pharoah Sanders e la London Symphony Orchestra, ma con una tensione diversa: qui la musica non è solo ascolto contemplativo ma deve respirare insieme ai danzatori, sostenere una narrazione fisica, accompagnare il gesto. Floating Points suona sintetizzatori, pianoforte e dirige parte del materiale, mentre la San Francisco Ballet Orchestra dà corpo alla dimensione più orchestrale del lavoro. Il risultato, da quello che si può intuire dal primo estratto “Her Gift”: una fusione tra elettronica viva e scrittura sinfonica: archi, arpa, vibrafono, texture sintetiche e movimenti che sembrano stare in equilibrio tra tensione cinematica e sospensione emotiva. L’album sarà composto da quattordici movimenti e uscirà il 28 agosto 2026 su Deutsche Grammophon… ma il pre order già attivo QUI.
