BRUNO BELISSIMO CI RACCONTA IL BACKSTAGE DI “TUCKER”

Bruno Belissimo

Che piacere ritrovare  Bruno Belissimo in otima forma, per niente appesantito da questi anni di successo e di live … è sicuramente il canadese a cui vogliamo più bene. Il divano non fa per lui e conoscendolo sappiamo quanto sarà impaziente di tornare a salire e scendere dal palco con il suo basso, lo stato di forma rimane comunque ottimo e lo si ascolta più che vedere. Nelle nove tracce di “Tucker” ci sono tutti i luoghi comuni di un frequentatore della discoteca, abbastanza tamarro e fastidioso (e ben rappresentato dalla matita di Davide Patrignanelli), ma soprattutto c’è tutto il synth pop e l’italo disco che Bruno Belissimo nel corso dei suoi tre album ha modellato e perfezionato, fino ad ottenere una miscela con il funk che è ormai un marchio di fabbrica. Ascoltate e nel frattempo Bruno vi racconta senza asciugarvi troppo il track by track, un po’ di aneddoti da quello che a noi piace chiamare il backstage dell’album.

Tutte le illustrazioni sono di Davide Patrignanelli

1.TUCKER
Inizialmente doveva essere un intro di qualche decina di secondi ma poi mi son preso bene e ne è un uscito un pezzo vero e proprio vista la durata. Non poteva che essere la prima traccia del disco nonché forse la mia preferita e la più rappresentativa del suono che volevo ottenere in questo lavoro.

 

2. GOURMET
Gourmet ha un sound diverso da quello che ho sempre fatto pur avendo tutti gli elementi classici delle mie produzioni. Lo speech tagliato da qualche video strano, il giro di basso portante etc..però quel ritornello è davvero qualcosa di nuovo per me, ne sono orgoglioso.

 

3. IL PIACERE
Questo è uno dei pezzi che rappresenta qualcosa di completamente nuovo nel mio modo di fare musica. Non mi era mai successo di sentire il bisogno di cantare e qui è successo.. non so quante volte succederà ancora però sento di avere a disposizione un altro strumento da poter usare se ne sentissi il bisogno: la mia voce e le parole.

 

4. ITALO OH YEAH
Ho scritto la prima bozza del pezzo con Frank Agrario un bel pò di mesi fa e poi ce ne siamo completamente scordati! Un giorno cercando nuovi beat dimenticati nel mio hard disk è tornato alla luce e cosi l’abbiamo completato! E’ una bella mina che suonerò sicuro nei miei djset.

 

5. ORFEO
Per questa vale il discorso che ho fatto per “IL PIACERE” con l’aggiunta del fatto che per la prima volta, oltre ad esserci una piccola parte cantata, il tema non è certo dei più spensierati cosa che per me è molto molto strano! Però è andata cosi..

 

6. MI DICA STRONZO (ACID)
Il tutto è nato da un messaggio vocale che diceva propio quella frase e, un pò per scherzo, c’ho costruito un pezzo attorno. Era da un pò che volevo fare qualcosa di più acido ed è stato divertentissimo.. fun fact: il pezzo l’ho completato in due ore.

 

7. TELELASER
Sicuramente il pezzo meno dance del disco. Mi piaceva molto il beat e ho pensato fosse l’occasione buona per inserire una traccia dall’atmosfera nuova e diversa dal resto.. Mi son chiesto più volte che genere fosse sta roba ma non ho mai saputo rispondermi.

 

8. DISCOTECA LAMPO
Questo pezzo uscì qualche tempo fa sulla compilation di Mozzarella Recordings, ho pensato fosse un peccato non inserirlo anche in un mio disco perché è uno dei miei pezzi preferiti di sempre tra quelli che ho scritto. Una vera bomba soprattutto live!

 

9. I’M NOT THAT GUY
Traccia che è uscita a Novembre dell’anno scorso come prima anticipazione di questo album. Anche questa traccia, come Discoteca Lampo, è pensata esclusivamente per il dancefloor e trova in quella situazione la sua espressione massima. Provare per credere!

 

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