
Corto.alto ha rilasciato “THIEF”, il brano mette insieme archi tagliati e ricomposti, breakbeats pesanti e bass rhythms vicini alla Jersey club pressure, mantenendo però quella componente improvvisativa e strumentale che ha reso corto.alto uno dei nomi più interessanti della nuova scena UK jazz-adjacent, tra jazz, beat culture e club language che si sporcano a vicenda. L’artista in futuro, si legge in giro, sarà meno contemplativo, e metterà basso e batteria in primo piano, così anche il pezzo in questione è nato dal desiderio di mettere insieme fat bass riffs e breakbeats, il risultato è un singolo breve ma denso: tre minuti che si muovono tra hip hop, jazz, neo-soul, groove e tensione club… insomma quella zona ibrida in cui la nuova generazione UK si trova benissimo prendendo strumenti, sample mentality e attitudine dancefloor per farli stare insieme.