PHILIP D KICK RIPORTA IN VITA “THE ORIGINAL JUNGLE FOOTWORK EDITS”

by Ricky FK

 

The Original Jungle Footwork Edits – Re-mastered di Philip D Kick comprende una serie di edit che per anni hanno viaggiato in forma semi-clandestina tra download, forum, DJ set e memoria collettiva. I brani erano originariamente disponibili solo via Mediafire nel 2011, in formato MP3, e vengono ora  rimasterizzati e archiviati per conservarne il valore storico. Negli anni ’10 il footwork di Chicago stava entrando con forza nel circuito europeo attraverso Planet Mu, Hyperdub, LuckyMe, radio specializzate e DJ più curiosi; nello stesso momento, producer legati alla bass music britannica iniziavano a percepire una parentela ritmica tra i pattern frantumati del juke e la pressione dei break jungle anni ’90. Gli edit di Philip D Kick hanno avuto un ruolo decisivo: per primi hanno collegato jungle e footwork / juke style. La formula era semplice solo in apparenza: prendere classici jungle e drum’n’bass, ribaltarli dentro una griglia footwork, mantenendo riconoscibili memoria, break, campioni e tensione rave, ma spostandoli in un’altra logica di movimento. Non un remix ufficiale nel senso tradizionale, non una cover, non un mash-up pigro: piuttosto una serie di edit funzionali, veloci, pensati per far saltare la distanza tra UK e Chicago. La tracklist è già un manifesto. Dentro passano nomi enormi della storia jungle: Remarc, Danny Breaks, LTJ Bukem, Adam F, Q Project, Roni Size & DJ Die, Leviticus, DJ Taktix, Krome + Time, Omni Trio e Sound Of The Future. Ogni traccia prende un pezzo del canone e lo mette sotto pressione, tagliandolo, accelerandolo, piegandolo verso la logica 160 bpm del footwork. Jungle e footwork hanno storie, città e culture diverse, ma condividono una stessa ossessione per il movimento spezzato, per il corpo che non procede mai in modo lineare, per il rapporto tra velocità, sincopi e memoria nera. Gli edit di Philip D Kick avevano intuito tutto questo in anticipo. Prendere “R.I.P” di Remarc, “Atlantis” di LTJ Bukem, “Circles” di Adam F o “Renegade Snares” di Omni Trio e portarli in zona footwork significa riconoscere che dentro la jungle c’era già una possibilità diversa di danza. Non più solo rolling break e bass pressure, ma scatti, tagli, ripartenze, vuoti, incastri. Pubblicato il 28 agosto sulla pagina Bandcamp di Om Unit e disponibile nella formula “name your price”

 

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