TURNSTILE “NEVER ENOUGH: VERSIONS” E’ UN ALBUM MONUMENTALE CON TANTI OSPITI

by Ricky FK

I Turnstile sono nati dentro la scena hardcore di Baltimora, negli ultimi anni però hanno spinto il loro linguaggio sempre più fuori dai confini: chitarre, groove, pop, psichedelia, elettronica, melodia, corpo, sudore e una scrittura sempre più aperta. Con “Never Enough: Versions”, la band porta questa idea ancora più avanti, non si tratta di un semplice remix album, ma di una versione reimmaginata di Never Enough, il disco pubblicato nel 2025. Gli artisti coinvolti sono tanti: A. G. Cook, Oklou, Floating Points, Four Tet, Blood Orange, Hayley Williams, Elton John, Slayyyter, Panda Bear, Alex G, Julien Baker, Faye Webster, Mustafa, Nourished By Time, Shabaka, Dan Deacon, KETTAMA, Rod Lee, Angel Du$t, Porches, Brandon Woody e Dying Fetus. Da una parte ci sono artisti vicini all’universo elettronico e club, dall’altra nomi pop e alternative e poi quelli sperimentali e trasversali. Ognuna delle 14 tracce dell’album originale è stata ri-registrata insieme a diversi collaboratori, trasformando il disco in una sorta di versione parallela. Non c’è solo la logica “prendiamo un brano e lo facciamo ballare”, c’è l’idea di aprire il disco originale a letture radicali, lasciando che artisti provenienti da scene molto diverse entrino nella materia Turnstile e la deformino. La presenza di Rod Lee è particolarmente significativa. Turnstile vengono da Baltimora, e coinvolgere un pioniere del Baltimore club significa collegare la band alla storia ritmica della propria città, non solo alla sua scena hardcore. È un dettaglio che sposta il discorso: Versions non guarda soltanto al mercato globale delle collaborazioni, ma anche a una geografia musicale precisa. Il risultato potrebbe essere uno dei progetti più curiosi dell’anno: un album hardcore trasformato in piattaforma aperta, dove club music, pop sperimentale, jazz, soul, metal e songwriting entrano nello stesso spazio. L’uscita è fissata per il 28 agosto 2026 via Roadrunner, con una lista di collaboratori che sembra costruita per far collidere mondi molto lontani tra loro. Siccome non ci sono preview delle tracce e tantomeno singoli usciti per il lancio vi riproponiamo il Tiny Desk Concert.

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