
Il passaggio dallo studio al palco può cambiare la direzione di un disco. È da questo scambio che prende forma “Caldera”, il nuovo EP di Nathan Fake, . Quattro brani che proseguono il percorso di Evaporator, il suo settimo album pubblicato a febbraio, spostando l’attenzione verso una dimensione più notturna e fisica. Secondo le note che accompagnano l’annuncio, la scrittura e la prova dei materiali durante il tour hanno aperto nuove possibilità, facendo convivere atmosfere sognanti e suoni più ruvidi. La title track già disponibile presenta ritmi instabili, percussioni secche e colpi di cassa fuori asse, attraversati da sintetizzatori e trame inquietanti. Il resto della scaletta annuncia traiettorie differenti. “Palau” introduce il pianoforte in un paesaggio descritto come un incontro tra funk psichedelico e vaporwave; “Gonggong” accentua il lato abrasivo e febbrile del progetto. A chiudere arriva “Slow Yamaha Dub”, nuova elaborazione di un brano di Evaporator, tra interventi dub, piatti metallici e un basso profondo. Sono le coordinate offerte dalla presentazione dell’EP, in attesa di poterlo ascoltare integralmente. Tutti i brani sono composti, prodotti, suonati e mixati da Nathan Fake, con mastering di Joël Krozer. L’EP è in preorder digitale su Bandcamp e in uscita il 23 ottobre su InFiné.