
Nel cinema di Josh Safdie la musica è sempre in primo piano e nel suo ultimo film Marty Supreme, in uscita a fine Gennaio nelle sale italiane (e già con ricchi incassi nel primo week end di programmazione in USA), Daniel Lopatin (Oneohtrix Point Never) firma la colonna sonora che rende la musica un vero personaggio protagonista del film. Il film è ambientato nei primi anni ’50, ma Lopatin e Safdie rifiutano la ricostruzione filologica: l’elettronica entra in scena con beat sequenziati, arpeggi, timbri che guardano agli anni ’80 e a un immaginario “televisivo/paranoide” da fantascienza, non è realismo, ma una mitologia pop iper-emotiva. In un’intervista Lopatin racconta la decisione in modo brutale: niente fedeltà storica si va dritti al cuore emotivo. Un uso radicale dell’elettronica per un film d’epoca dove la colonna sonora diventa così un cortocircuito intenzionale: anni ’50 che sognano gli anni ’80, e anni ’80 che suonano come l’ambizione eterna di un ragazzo che vuole essere “supreme”. OPN mette in fila 23 tracce con contributi vocali di Weyes Blood e Laraaji e un “tactile ’80s hardware” in dialogo con needle drop anni ’80: da Peter Gabriel, Tears For Fears, New Order, Public Image Ltd, The Korgis. Fuori ovunque a Natale via A24 Music.