GOLDIE ALLA SAATCHI GALLERY CON LA MOSTRA “BEYOND THE STREETS II”

by Ricky FK

Dall’11 novembre 2026 al 5 maggio 2027, la Saatchi Gallery di Londra ospiterà una nuova edizione di BEYOND THE STREETS, con una sala dedicata a Goldie e Metalheadz. La storia del produttore, DJ e graffiti artist troverà spazio in un percorso più ampio: oltre cento artisti e più di dieci sale per esplorare sei decenni di connessioni tra graffiti, musica, fotografia, moda e attivismo. L’allestimento comprenderà un negozio di dischi Metalheadz immersivo, affiancato da trent’anni di cortometraggi e videoclip proiettati su trenta pile di televisori vintage. Un archivio audiovisivo che permetterà di attraversare il suo immaginario e il rapporto tra produzione musicale e linguaggio visivo. Prima dei dischi, nella storia di Goldie ci sono i muri. Cresciuto a Wolverhampton, si avvicina da adolescente alla breakdance e ai graffiti, lasciando il proprio segno nelle West Midlands. Il suo lavoro tra Birmingham e Wolverhampton compare nel documentario di Channel 4 Bombin’, uscito nel 1987. Questa formazione accompagna anche il successivo percorso musicale: nel 1992 arriva Terminator, una delle produzioni che contribuiscono a ridefinire le possibilità del time-stretching nella jungle; nel 1995, Timeless e Inner City Life portano la sua visione della drum & bass a un pubblico molto più ampio. In mezzo nasce Metalheadz, fondata nel 1994 con Kemistry e Storm. Ricordare il loro contributo significa riconoscere il lavoro collettivo dietro il nome della label: dalla ricerca degli artisti alla promozione, fino alla presenza nelle serate del Blue Note, le due DJ partecipano direttamente alla costruzione della sua identità. La storia di Metalheadz passa attraverso queste relazioni, attraverso i dischi e i luoghi in cui quella musica prende forma davanti a una pista. Intorno a questo nucleo, il progetto guidato dal curatore Roger Gastman allargherà lo sguardo con opere di FUTURA 2000, Lady Pink e ZEPHYR, fotografie di Normski, l’archivio di Hip-Hop Connection e una sala dedicata al movimento 2Tone, con immagini di Janette Beckman. Collegamenti che permettono di situare Goldie dentro una storia condivisa di musica e cultura urbana.

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