
Actress torna con un nuovo album, s’i intitola “Radical Frame” e condensa molte delle sue ossessioni: architettura sonora, astrazione, club music corrosa, soul sintetico, memoria black e futurismo urbano. Fin da “Hazyville”, il suo debutto del 2008, Cunningham ha costruito un linguaggio personale, spesso opaco, sfocato, instabile, dove house, techno, dub, grime, R&B spettrale, minimalismo digitale e rumore urbano convivono senza mai diventare formula. Il catalogo di Cunningham ha sempre funzionato come una città in costruzione, piena di stanze non illuminate, superfici metalliche, melodie lasciate a metà e beat che sembrano provenire da un club distante, sentito attraverso muri di cemento. Questo nuovo lavoro sembra inserirsi in quella traiettoria, ma con un senso di sintesi più netto. Il primo materiale emerso conferma una direzione molto Actress: frammenti vocali, strutture che non cercano mai la linearità, groove interrotti, ambienti sintetici che sembrano più architetture che semplici tracce. Cunningham appartiene a una linea di producer che hanno trasformato l’elettronica in un linguaggio architettonico. Non costruisce semplicemente brani, ma spazi: corridoi, superfici, luci intermittenti, zone vuote, rumori che sembrano oggetti. Ninja Tune come sappiamo è capace di intercettare questo genere di artisti e di proporli al meglio, la label ha sempre avuto una particolare attenzione per le musiche elettroniche capaci di stare tra club, ricerca, black music e ascolto domestico. Actress dentro Ninja Tune non è un corpo estraneo: è una delle figure che meglio incarnano l’idea di elettronica come territorio mutante, dove l’eredità del club incontra arte sonora, filosofia urbana e sperimentazione. L’album è disponibile in pre-order QUI.