CAMPORELLA RECORDS FAIR MEETS PIZZICO RECORDS

Camporella Record Fair 2021 si avvicina sempre di più e noi continuiamo a darvi qualche informazione in più su espositori ed etichette partecipanti. Una di queste la conosciamo molto bene, o comunque meglio di altre, è la Pizzico Records di Billy Bogus che nel 2007 decide di mettere sul mercato le prime produzioni in formato digitale e creare la sua etichetta discografica con la sua continuità ed il suo catalogo.  Il fenomeno Nu Disco nel 2006 era davvero agli albori e Pizzico è  stata una delle prime entità italiane a interessarsi in forma pratica a questo genere, spulciando, catalogando, ripescando classici della disco, del funk, dell’italo disco e della proto house. La maggior parte del catalogo è in digitale per ragioni prevalentemente economiche ma ultimamente si cerca di soddisfare questo grande desiderio di vinile e nello stesso tempo dare più valore alle produzioni e agli artisti coinvolti che sono tanti e provenienti da varie nazioni: dall’Italia all’Australia, passando per Germania, Francia, Inghilterra, Svezia, Spagna e Brasile.
Restiamo, come abbiamo fatto con le altre label, sulle ultime uscite di Pizzico per darvi qualche consiglio in vista del 5 Settembre e agevolare gli acquisti. A presentare le release questa volta e direttamente il boss della label Niccolò Bruni.

Il disco Tensione Casio è nato dall’amicizia umana e professionale con l’organista e sound engineer Max Paparella con cui ho avuto il piacere di condividere il palco durante qualche session del progetto Strata-Gemma: il feeling tecnico, miscelato a quello emotivo, si è rafforzato durante il lockdown dove ci siamo scambiati consigli, impressioni e soprattutto spunti per comporre canzoni.
L’idea iniziale di Tensione Casio è – dopo tanti DJ set, richiami estetici e musicali al mondo del cinema di genere – comporre finalmente una sorta di colonna sonora per quel tipo di immaginario: parlo di Mondo MoviesNeo Noir psichedelici anni sessanta, ma anche Cannibal Movies spaziando dal pianeta Massacesi fino all’orbita Deodato/Lenzi. La seconda sfida era fare tutto questo non partendo da una vera band ma da un campionatore, setacciando quindi pile di vinili, VHS e DVD (pratica che solitamente adotto per tutte le mie produzioni) fino a raggiungere il massimo della naturalezza strumentale sul sampler. La terza sfida, a mò di piccolo corto circuito, era di includere veri musicisti per affinare il tutto: la maestria di Max ha concretizzato il progetto in modo impeccabile, dai sintetizzatori suonati al mixing finale, tutto in analogico. Fondamentali anche gli interventi del producer Daddario (già ingegnere del suono di Umberto Tozzi e Stadio), del contrabbassista Andrea Moretti e del batterista Igino Caselgrandi che hanno dato una grande atmosfera alla produzione.
Il risultato mi ha davvero portato oltre con la mente e spero che chi è « addicted »di cinema come me abbia potuto apprezzare i vari richiami musicali e le influenze. Per la title track « Tensione Casio » il mondo filmico di riferimento può essere quello di Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni o i derivati più nascosti come « I Cannibali » di Liliana  Cavani o « Escalation » di Roberto Faenza, mentre per la b-side « Mistero Mecca » mi piace pensare a uno « Zombi 2 » del maestro Lucio Fulci ma soprattutto a uno misconosciuto e più recente « Comfort for Strangers » di Paul Schrader dove Venezia, che fa da scenario, sembra più Costantinopoli : noterete infatti marimba esotiche ed echi partenopei.
 

AGGUATO CARAIBI

Il nuovo 7 pollici targato Bogus & Paparella si chiamerà « AGGUATO CARAIBI »  e mi piace pensarlo come una sorta di sequel filmico-musicale del precedente « Tensione Casio », oltre che a uno spostamento di genere.
Qui lo stile diventa più funk e poliziottesco senza rinunciare alla psichedelia del primo disco: mi vengono in mente registi come Fernando di Leo ma anche tutti quegli spy movie italo-spagnoli di fine anni sessanta come « Baleari Operazione Oro » dove italianissimi -ma non meno autorevoli- James Bond architettano piani rocamboleschi o dove finti intrighi politici si intrecciano a maxi rapine, ecco lo scenario cinedelico che ha ispirato la A Side del nuovo singolo. Nella B side invece ci troviamo nella New York post apocalittica di Enzo Castellari, dove un funk lento e atmosferico si apre in sprazzi di luce inaspettati e ti porta in giro per le strade: parliamo forse di una New York non odierna, ma del futuro immaginato nel passato, un limbo che, a pensarci bene, non è mai esistito, ma che ci suggestiona da sempre. Siamo molto contenti del risultato dei brani: il processing analogico finale è quello che più mi affascina di tutta la creazione a quattro mani con Max Paparella.


Se sei un appassionato di film di genere e colonne sonore segui NIGHT MOVIE a cura di BILLY BOGUS

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