
I Surprise Chef sono tornati con “Frogs In A Pond”, il loro quinto album in studio e il primo per Concord Jazz, tredici tracce per circa quaranta minuti e un’idea precisa: costruire una colonna sonora per un film che non esiste, dando continuità narrativa al proprio linguaggio strumentale. I Surprise Chef appartengono a quella famiglia di musicisti per cui soul, jazz-funk, colonne sonore e cultura del campionamento costituiscono un patrimonio condiviso. Il loro percorso nasce attorno a College of Knowledge, studio e realtà indipendente: un ambiente in cui scrivere, registrare e confrontarsi diventano parti dello stesso processo quotidiano. Le sessioni sono durate nove giorni consecutivi, con registrazioni quasi interamente dal vivo e poche sovraincisioni. Il riferimento cinematografico è particolarmente concreto. Nel presentare il disco, la band cita Piero Piccioni, soprattutto le musiche di Camille 2000 e Colpo Rovente, mentre Concord richiama anche Piero Umiliani e l’immaginario del giallo italiano. Per chi frequenta il soul strumentale attraverso dischi, campioni e selezioni, è un’idea particolarmente stimolante: riportare l’attenzione alla costruzione di un percorso completo. Il richiamo al cinema offre ai Surprise Chef uno strumento per organizzare il proprio mondo musicale e dare un significato ai ritorni, alle pause e ai cambi di prospettiva. Già disponibile il vinile nero, mentre la seconda tiratura green smoke è indicata in spedizione dal 18 Dicembre.