
Erol Alkan porterà su carta la storia di Trash, la club night londinese fondata nel 1997 e terminata nel 2007, con un nuovo libro intitolato Trash: A Club, A Sound, A Home. La pubblicazione coinciderà con una doppia ricorrenza significativa: trent’anni dall’inizio di Trash e vent’anni dalla sua ultima notte. Erol Alkan poco più che ventenne fonda Trash, girerà venue iconiche come Plastic People, The Annexe e The End, mantenendo però una caratteristica che sarebbe diventata quasi parte della sua mitologia: accadeva di lunedì. Quella sera musicisti, DJ, artisti, outsider e persone che non si riconoscevano pienamente né nel clubbing elettronico tradizionale né nella scena indie, senza ortodossia musicale, potevano dare sfogo alla loro fantasia. Electro, techno, disco, punk-funk, synth pop e musica elettronica veniva proposta in un contesto che oggi sembra ovvio, ma all’epoca non lo era perchè le scene erano molto più territoriali. La definizione di indie disco, poi electroclash, e successivamente l’immaginario nu-rave descrissero soltanto parzialmente qualcosa che era nato prima delle etichette. Tra gli artisti che vi suonarono nelle prime fasi delle rispettive carriere troviamo LCD Soundsystem, Bloc Party, Hot Chip e Klaxons, oltre ad artisti come Peaches, Yeah Yeah Yeahs, Scissor Sisters e 2manydjs. L’indie insieme a Daft Punk, pop insieme a electro, chitarre insieme alle drum machine, tutto poteva condividere la stessa pista. Quello che emerge dalla storia di Trash è soprattutto l’idea del club come luogo nel quale una comunità può riconoscersi. Non serve necessariamente una stanza perfetta, un impianto mitologico o un sabato sera. Serve una combinazione di persone, musica, libertà e continuità abbastanza forte da produrre identità. Il libro arriva quindi in un momento perfetto: abbastanza lontano da quella stagione da permettere una lettura storica, ma abbastanza vicino da poter parlare direttamente a una nuova generazione che ne sta riscoprendo l’estetica. Le 70 ore di conversazioni raccolte da Alkan promettono quindi una sorta di storia orale della serata, dove i ricordi personali possono ricostruire quella dimensione che le fotografie da sole non riescono a restituire. La pubblicazione del libro sarà accompagnata da un evento l’11 gennaio 2027 al Rough Trade East di Londra, dove Alkan discuterà il progetto insieme alla giornalista Kate Hutchinson. Pubblicato da Faber & Faber, il volume uscirà il 14 gennaio 2027 in hardcover e conterà 400 pagine.
