STREAMING PREMIERE: EXWYFE “SCHOOLGIRL”

La spontaneità di Exwyfe supporta il desiderio di non essere mai banale e ripetitivo, una dote che si può già ammirare nelle produzioni fin qui realizzate. Oggi con grande piacere ospitiamo l’anteprima streaming del nuovo singolo “Schoolgirl“, al fianco di Emanuele Ferretti c’è sempre Giacomo Carlone (Egokid – Flamingo), l’altra metà del progetto conosciuta con l’arrivo a Milano di Emanuele che prima ha avuto la fortuna di vivere la Bologna degli anni zero. La città nei primi 2000 trascinava ancora una regione intera (intesa come l’intero nord Italia) e qui più che altrove l’underground musicale formava e spingeva i giovanissimi ad intraprendere scelte coraggiose a livello artistico. Sarà anche per questa contaminazione che non si possono semplificare le sonorità di Exwyfe in un solo genere, continuare a sperimentare è fondamentale per Emanuele che in perfetta sintonia con Giacomo riesce a mettere ordine a tante idee sviluppate nel tempo, fin da quando con alcuni componenti di quelli che oggi sono i Gazebo Penguins suonava nei locali reggiani con i Mazzy Ay The Phone, oltre a gustarsi dal vivo tutta la preziosa scena indie del tempo.

Se “Skinny Dog” raccontava di relazioni clandestine in un pezzo pop americano in stile The Weeknd, in “Microphones” combinava techno ballerina e melodie ovattate di matrice nord europea che danno quel filo di malinconia unita ad un testo contro i pregiudizi sulle persone, ed infine “Holidays”, solare ed electro pop modello Hot Chip ma con parole rivolte alla difficoltà nel vivere una relazione a distanza. Adesso è giunto il momento di sapere che cosa ci racconta Exwyfe in “Schoolgirl”, brano in anteprima che il 9 Ottobre sarà disponibile nei digital stores via Cane Nero Dischi e Costello’s… in attesa dell’album “Butter”.

«Un altro dei primi pezzi su cui abbiamo lavorato assieme io e Giacomo Carlone. Il testo è un monologo recitato da una ragazza di Milano che, diventando maggiorenne, inizia a percepire tutto con un valore diverso. Si svegliano le insicurezze, ci si accorge che la vita precedente era una semplice farsa, trascorsa a rincorrere stereotipi da social media americani. La paura sta nel dover abbandonare il conforto che fino ad allora i suoi sogni le avevano sempre dato. Si rende conto che il suo ragazzo e i suoi coetanei guardano ancora i palazzi, sperando che questa città possa essere una vera New York, e continuano a prometterle quelle sensazioni, inconsapevoli dei limiti della realtà. La presa di coscienza è un crollo emotivo che, quando arriva anche il brano,muta diventando frenetico.»

 

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