WELCOME TO DIAFRAMMA

by Francesca Rossi Minelli

Ho pensato e ripensato a come avrei voluto chiamare questa rubrica/blog, mi sono anche chiesta cosa volessi raccontare e di che tematiche trattare; ed una cosa, tra tutto quello che mi passavano per la mente, ne era il filo rosso: una visione più ampia di cultura, di arte e di creatività. Una vera e propria apertura al mondo e alla nostra terra, una sorta di genius loci culturale che racconti il vivere odierno tra dubbi, paure ed insicurezze, tenendo sempre in considerazione la nostra storia e tradizione.

A quel punto mi sono domandata che ruolo ha, e cosa significhi, il termine cultura nella mia vita (come se non se lo fosse mai chiesto nessun*), così ho deciso di farmi un elenco di luoghi, fisici e non, nei quali poterla trovare nella sua forma più pura e aleatoria.
Così ho indagato nei meandri più bui e oscuri della mia vita e ho compreso che nella mia personale esperienza la cultura l’ho sempre ritrovata nel rispetto. Come possiamo parlare di arte, bellezza, stupore, creatività se non abbiamo rispetto nei confronti dell’altro, del pensiero altrui, di ciò che ci circonda e di noi stessi?
Negli anni mi sono, a malincuore, resa conto che non sempre è così anzi, nel nostro mondo la morale ha, in svariati frangenti, degli standard estetici da seguire e rispettare, dovuti a non so quale pregresse imposizioni. Per questo credo che, ora come ora, la strada più efficace di rispetto e di modalità di far cultura, la si possa trovare nella co-progettazione, ovvero una rigenerazione urbana condivisa: progetti innovativi dal punto di vista della qualità culturale orientati alla rigenerazione di spazi interstiziali. Un esempio? Il Farm Cultural Park di Favara. Un progetto di riqualificazione che ha voluto rimodernare gli edifici e gli spazi, giocando sull’aspetto rivoluzionario dell’esperimento e partendo dal nostro eterogeneo uso di cultura. Infatti a Farm Cultural Park, a far da protagonista non è solo l’arte, l’avanguardia e il sociale, ma anche il cibo e la convivialità.
P.s. Nella nuova serie televisiva Rai “Màkari” questo concetto viene trasmesso molto bene, se non l’hai vista ti coniglio di vederla: un mix che va dal giallo al sentimentale e alla commedia stile Montalbano.

Farm Cultural Park, Favara

Nelle nostre chiacchierate la cultura toccherà forme, luoghi, odori e sapori differenti, per sottolineare che da essa non si scappa, è parte integrante di noi, della nostra società e del nostro vivere insieme. Cultura è inclusione sociale: sentirsi accolti, sentirsi parte integrante di una comunità, di un vivere insieme, legati ed uniti da un’eredita culturale. Ecco, a proposito di eredità culturale, mi metto in modalità Festival di Sanremo per dire che prenderemo in considerazione anche i grandi eventi televisivi come mezzo per parlare di cultura. Cosa, se non il teatro dell’Ariston, rappresenta maggiormente la cultura popolare contemporanea italiana?
Non c’è nulla di più esplicito e allo stesso tempo nascosto di come, il Festival, metta in vetrina un patriottismo ed una coesione nazionale costruiti attorno alla fede cattolica. Una messa in scena del reale che ci permette di scattare un’analisi oggettiva, senza giudizio, del nostro paese.

E sulle note della nostra fata turchina rivisitata, che tanto ha fatto discutere con i suo outfit (Orietta Berti)… vi do il benvenuto il Diaframma.

Orietta Berti

DIAFRAMMA è un blog pensato come un’opera che raffiguri e trasfiguri, al tempo stesso, la realtà culturale contemporanea italiana.
Come la “Lunga strada di sabbia” di Pier Paolo Pasolini, verrà percorsa tutta l’Italia, da nord a sud, riscoprendo la cultura e l’arte che s’è fatta arida e sconosciuta. Pasolini la raccontò come una strada faticosa che percorrevano gli Italiani per raggiungere il benessere e le vacanze. Un’idea di Italia che forse sta tornando; un’Italia che ha voglia di scoprire e riscoprirsi; un’Italia che ha bisogno di tornare ad essere fertile.

Un’idratazione culturale che sfocia nella libertà espressiva delle arti, nel momento in cui sacro e profano si uniscono e si annullano a vicenda.

DIAFRAMMA sarà il vostro luogo attraverso il quale evadere e trovare un fortificante beneficio, dopo che la verginità dell’arte sarà fecondata dal pensiero e dal concetto.

Respirando il biondo platino della Rettore nel suo stile anni’80, per rimanere in tema Sanremo, vi auguro una buona settimana e un caliente weekend.

FC Internazionale Milano (Bressanone, 1985)

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