NO FILTER MUSEUM: QUANDO INSTAGRAM DIVENTA REALTÀ

by OTTN

Official Account @nofilter_museum

Oggi la nostra avventura sarà davvero “colorata”, unicorni e rainbows saranno le parole chiave di questo viaggio nel “paese dei balocchi”. Pronto\a?
Prima di intraprendere questo viaggio, devo comunicarti un dato non confortante, le statistiche parlano chiaro: quasi tutti i musei del mondo stanno riscontrando un forte calo di visite, soprattutto tra i più giovani.

La domanda che il mondo dell’arte si è posto più volte, e che continua tutt’oggi a porsi è: “Come aumentare l’affluenza dei teenegers?”. 

La risposta potrebbe essere: “No Filter Museum”, ribattezzato sotto il nome “Il museo del Selfie”. Ne hai mai sentito parlare?

Official Account @nofilter_museum

È un format temporaneo, inaugurato il 4 Ottobre a Vienna, dove rimarrà per soli 6 mesi, dopodichè cambierà città, prendendo vita in un altro luogo.
L’obiettivo di questa nuova modalità di fare esperienza del museo, è quello di incitare e sollecitare i giovani a visitare spazi permanenti. Ovviamente questo non è il classico museo, anzi! Davanti ai nostri occhi si presenteranno pareti colorate e variopinte, macarons, bolle di sapone, oggetti in formato gigante, pareti “instagrammabili”, specchi deformanti… Insomma, potrai trovarci tutto quello che il mondo social sfoggia ogni giorno e che la nuova generazione ama sempre più (io compresa)!
Studenti, Blogger ed influencer sono il target perfetto per questo “museo esperienziale”, interattivo e decisamente “too cool”. 

Un’idea estetica simile l’avevamo già incontrata con il Museum of Ice cream, ricordi?

In quel caso, come in questo, ogni particolare inserito nello spazio espositivo diventa un valido motivo per scattarsi un selfie e, al contempo, vivere fisicamente un’opera d’arte.

«Il numero di giovani che visita musei è drasticamente crollato, quindi stiamo cercando di combattere questo fenomeno usando proprio i social media», ha spiegato Petra Scharinger, co-fondatrice del No Filter Museum con Nils Peper“Anche se non tocca a noi educarli, oggi la gente trascorre molto tempo sul proprio dispositivo mobile. Così abbiamo pensato di combinare questa abitudine con qualcosa di concreto, un’esperienza divertente. Questo è il museo del futuro”, hanno detto gli ideatori del museo viennese, che si aspettano tra 300 e 500 visitatori al giorno.

Credit by Mariella Gianna

In un’epoca come la nostra, credo che il museo, come luogo, non possa ricevere un approccio visivo “passivo” da parte degli spettatore nei confronti di un’opera d’arte. Qualunque sia la modalità, attraverso un evento speciale, una scenografia coinvolgente, un’App con cui interagire, un video immersivo, oggi il visitatore di una mostra deve diventare protagonista di un’esperienza unica e indimenticabile. Perchè quello che accade in un momento, l’interazione che creiamo con un’opera diventa veicolo di emozioni significativamente potenti ed irripetibili. Ed è proprio questo il punto. Far vivere emozioni talmente travolgenti da volerne vivere sempre di più!
Ti è mai capitato di fare un’esperienza di questo tipo?
Il museo è composto da 24 diverse sale dove sei tu il protagonista indiscusso, continuamente invitato ad immergerti nelle installazioni presenti per scattare il selfie perfetto. Ma ricordati, per farlo hai 90 minuti di tempo.

Official Account @nofilter_museum

Molti influencer hanno già espresso il loro voto positivo annunciando che si presenteranno al museo, notizia che porterà molta visibilità e una stuzzicante vetrina per chi ancora non è a conoscenza di questo paradossale “mondo delle meraviglie”.

Instagram è sicuramente il social per eccellenza dove pubblicare questi contenuti ( se non lo conosci guarda anche l’account @happyhourt !) e per riuscire ad attirare molti visitatori, in particolare quelli che non si avvicinerebbero mai alle istituzioni museali o alle gallerie d’arte contemporanea con la banale scusa: “Tanto l’arte non la capisco”.

Bisogna ammetterlo: i social network sono la nuova frontiera comunicativa e stanno assumendo, giorno dopo giorno, un ruolo fondamentale nella creazione di una comunità interessata a cui rivolgersi. L’obiettivo dei musei, e il No filter Museum ne è un esempio emblematico, è che l’esposizione diventi momento di confronto e di condivisione, di approfondimento e di creazione di senso. 

Official Account @happyhourtr


Beh, sarebbe bello che questo museo facesse tappa anche in Italia, non credi? Milano magari? Chi lo sà. Nel frattempo potresti andare a visitarne altri che ti facciano vivere delle esperienze incredibili, magari non in maniera così estrema.

Un luogo che mi ha fatto vivere attimi indimenticabili è stata il progetto Atlas ideato per la torre della Fondazione Prada a Milano? Sei mai stato?

Photo from Forbes

Se la risposta è no, ti consiglio di provare a visitare piano dopo piano le opere della collezione permanente. Un climax ascendente vi accompagnerà fino al 9° piano dove, percorso un corridoio molto buio, ti ritroverai sommerso da una schiera di funghi sproporzionati e appariscenti che colgono di sorpresa ogni ospite.
Vedrai che l’impatto surreale che governa la stanza sarà in grado di trasportarti in un’altra dimensione e vivrai anche tu un’esperienza straordinaria!

Non mi credi? Fondazione Prada ti aspetta! 

Francesca Rossi,

#BrilloBlog

@OTTNProjects

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