“VINCENT”, DON MCLEAN, 1971

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Donald “Don” McLean è uno dei più importanti cantautori folk della storia della musica americana, autore di quel capolavoro che é American Pie, una lunga lettera d’amore in musica verso i miti della cultura rock e una riflessione sull’influenza positiva che esercitano sulle persone: da Elvis a Janis Joplin, passando per l’attore James Dean, i Beatles e i Rolling Stones. Nell’album omonimo uscito nel 1971 vi è però un altro brano di livello assoluto in cui Don McClean esprime tutta la sua ammirazione per il pittore olandese Vincent Van Gogh, sia come artista che come uomo. Già dal titolo, semplicemente Vincent, si evince come ci sia un profondo rapporto di vicinanza spirituale tra il musicista e il pittore a cui si rivolge come se fosse un caro amico. Van Gogh dipinge paesaggi onirici e meravigliosi per sfuggire dall’oscurità che si annida nella sua anima e dalla profonda solitudine in un mondo che lo considera nient’altro che un malato mentale; McLean comprende appieno questo senso di frustrazione, essendo anch’egli un artista che si trova a scrivere canzoni per evadere dalle brutture del mondo. L’ispirazione per la composizione del brano venne all’autore mentre osservava un libro di opere del pittore e vide per la prima volta il quadro Notte Stellata: ne fu immediatamente innamorato e venne guidato dall’opera stessa nella scrittura della canzone. Notte Stellata non è l’unico quadro del pittore a cui si fa riferimento nel testo poichè vi sono citazioni di altre opere come I Mangiatori Di Patate, I Girasoli e i numerosi autoritratti che realizzava, secondo il parere di McLean, per trovare consolazione dalla sua vita tormentata. La strofa più commovente del brano e più indicativa del profondo rapporto di empatia che lega McLean a Van Gogh, è quella che fa riferimento al suo suicidio:

«No, non sapevano amarti loro,
nonostante il tuo amore così vero,
e quando non ci fu più ombra di speranza
in quella notte di stelle…
in quella notte di stelle
ti sei tolto la vita come spesso fanno gli amanti.
Ma avrei voluto dirti, Vincent,
che questo mondo non era adatto
a un uomo così tanto bello, come te.»

Ad accompagnare le parole e a completare questo splendido “dipinto in musica” vi è una un’agrodolce e quieta melodia alla chitarra, volutamente messa meno in risalto rispetto alle altre tracce dell’album, tra cui la già citata American Pie. Il brano é presente come colonna sonora nell’episodio E Le Stelle Stanno A Guardare della sedicesima stagione dei Simpson quando gli abitanti della città di Springfield osservano estasiati le stelle cadenti. In Italia Vincent raggiunse grande popolarità due anni dopo, quando venne utilizzata come sigla del popolare sceneggiato televisivo Lungo Il Fiume E Sull’Acqua. Lo stesso anno Francesco De Gregori scrisse una libera traduzione della canzone che venne incisa da Little Tony con il titolo Come Un Anno Fa.

Lorenzo Del Canale

Don’t cry. Don’t raise your eye. It’s only teenage wasteland.

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