“SMALLTOWN BOY”, BRONSKI BEAT, 1984

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Gli anni ottanta, soprattutto in Inghilterra, sono un periodo di grandi cambiamenti sociali dove coloro che fino a quel momento erano considerati minoranze rivendicano senza timore i loro diritti. Come spesso accade la musica pop, in questo caso il synthpop, si fa portavoce di questi movimenti: uno dei casi più rilevanti è sicuramente il brano del 1984 Smalltown Boy dei Bronski Beat. Costituitosi appena l’anno prima, il gruppo, formato dal leader e cantante Jimmy Somerville, Larry Steinbachek e Steve Bronski, si distingue sin da subito per i testi fortemente legati al mondo gay e alla sue rivendicazioni in un periodo in cui i diritti degli omosessuali in Inghilterra cominciano ad essere affrontati seriamente dalle istituzioni. Smalltown Boy è la storia di un ragazzo cresciuto in una cittadina del Regno Unito che, dopo aver subito per anni la violenza verbale e fisica da parte dei suoi coetanei a causa della sua omosessualità, decide di abbandonare la sua città natale per partire alla volta di una grande città e acquistare finalmente la propria libertà. Tutti e tre i membri dei Bronski Beat sono gay, ma la canzone è un chiaro riferimento all’adolescenza del cantante Jimmy Somerville: egli infatti aveva lasciato la città scozzese di Glasgow pochi anni prima per approdare a Londra e trovare in una grande metropoli la possibilità di esprimere liberamente la sua personalità e i giusti agganci per ottenere il successo in ambito musicale.Il protagonista del video, diretto dal regista inglese Bernard Rose (autore di videoclip per Roy Orbison, Frankie Goes To Hollywood e UB40) è infatti lo stesso Somerville.Il video inizia con il cantante che si reca in stazione per lasciare la sua città natale e durante il viaggio ripercorre le vicende che lo hanno portato a compiere questa decisione: l’aggressione da parte di un gruppo di ragazzi omofobi, la riconsegna da parte della polizia alla propria famiglia in un contesto in cui, anziché la parte della vittima, ricopre quella del colpevole. Il brano fa parte del loro album d’esordio Age Of Consent interamente incentrato sul tema dei diritti gay; il titolo fa riferimento infatti  alle età oltre le quali, secondo l’ordinamento giuridico di diversi paesi, i rapporti sessuali tra uomini cessano di essere considerati reato. All’epoca della pubblicazione del disco tale età nel Regno Unito era di 21 anni, tra le più alte del continente.Tralasciando per un attimo le questioni sociali affrontate dal testo, Smalltown Boy rimane uno dei brani più sensazionali dell’era synthpop, capace di raggiungere la vetta delle classifiche in numerosi paesi. La splendida voce in falsetto di Somerville viene accompagnata da percussioni veloci e potenti e da una melodia di sintetizzatore che rimane piacevolmente impressa nella mente per non andarsene mai più.Nel 2006 i dj svedesi Steve Angello e Axwell (sotto lo pseudonimo di Supermode) pubblicano il brano house Tell Me Why che riprende il tema di Smalltown Boy e il testo di Why?, altro brano contenuto nell’album Age Of Consent.

 

Lorenzo Del Canale

Don’t cry. Don’t raise your eye. It’s only teenage wasteland.

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