+POOL: TUFFARSI A NEW YORK SI PUÒ

Team pluspool

Il primo freddo e la prima nebbia portano con sé un pò di nostalgia, ricordando quell’estate sensazionale, le notti sotto le stelle, la birra sulla spiaggia, quel tormentone che… non passerà mai di moda. In questa malinconia, ho pensato di consolarci con un progetto davvero interessante che fa venir voglia di sole, caldo, ma soprattutto di salire su un aereo e partire. 

Beh allora partiamo e atterriamo a New York City, dove, ad aspettarci, c’è un incredibile gruppo di creativi: POOL+.

+POOL è un’associazione con l’obiettivo di costruire una piscina galleggiante, a forma di plus, sul fiume di New York. Per cosa? Per consentire agli abitanti della Grande Mela di nuotare nel fiume, ma in un’acqua pulita e non inquinata. La piscina sarà dotata di un filtro per poter filtrare l’acqua e renderla accessibile alla balneazione .

Rendering +POOL LIGHT

I creatori di +POOL hanno inoltre ideato un’opera d’arte pubblica intitolata + POOL LIGHT,  un LED galleggiante ( inaugurata il 3 Ottobre, visibile fino al 3 Gennaio) a forma di +, rimando evidente al loro logo, al simbolo di positività e alla pianta della piscina che vorrebbero costruire. La peculiarità non sta tanto nella sua forma, quanto al fatto che la scultura è dotata di un sofisticato sistema in grado di analizzare la qualità dell’acqua. In base alle sue condizioni, i LED cambiano colore: blu quando l’acqua è sicura e si può liberamente nuotare, rosa in caso contrario. Le luci della scultura cambiano anche direzione in base al flusso della corrente. La luminosità dei led, il cambiamento di frequenza e la nitidezza delle luci dipendono da 3 componenti: ossigeno, torbidità e PH dell’acqua. Tutte queste informazioni vengono inviate a un sito web pubblico che spiega le nozioni scientifiche alla base della struttura. Non lo trovi geniale?

Secondo le stime, + POOL pulirà oltre 600.000 litri di acqua di fiume ogni singolo giorno. Nessun prodotto chimico, solo acqua di fiume naturale.

pluspool.org

Quando + POOL inaugurerà, sarà la prima volta che i newyorkesi potranno nuotare direttamente nel loro fiume dal 1938.
Questa esperienza deve essere fruibile da tutti, ed è per questo che  + POOL è composta da quattro piscine: una per bambini, una piscina sportiva, una olimpionica e una piscina lounge. Ognuno potrà utilizzarla, e tutti i tipi di nuotatori verranno soddisfatti.

pluspool.org

Come un colino gigante, + POOL filtra l’acqua del fiume tra le sue pareti, rimuovendo batteri, contaminanti e odori, lasciando solo acqua sicura che soddisfa gli standard locali e statali. Il sistema di filtrazione è stato testato in un porto per cinque mesi ed è stato dimostrato, dai test, che il concetto di filtrazione funziona. Ne è anche stato depositato un brevetto provvisorio! 

pluspool.org

A spiegarci l’iniziativa di +POOL, ti riporto un video che ripercorre l’intero progetto, come è nata l’idea, cosa è stato fatto fino ad oggi e qual è il ruolo di Heineken in tutto questo. Sì, Heineken la birra!
Si tratta di un’iniziativa ambientale incredibile e se dovesse davvero funzionare a New York, potrebbe essere replicata altrove. 

La creatività produce anche questo, opere che riqualificano territori, che portano beneficio, che sanno maggiormente farci apprezzare quello che abbiamo, ma sono anche in grado di presentarci, senza peli sulla lingua, i problemi che noi stessi abbiamo creato, l’inquinamento è uno di questi.
Ricordati sempre che quei “maledettissimi geni creativi” permettono a tutti noi di farci vivere esperienze indimenticabili, che altrimenti non riusciremmo ad avere! 

A sostegno della causa, tra i tanti nomi, c’è anche quello dell’artista Cindy Sherman. Per tornare al tema estivo, la scorsa estate andavano molto di moda i “gonfiabili d’artista”. Li hai mai visti? Erano davvero super cool e, tra questi, troviamo anche quello della Sherman, con un suo selfie deformato.

Gonfiabile Cindy Sherman

Conosci Cindy Sherman? Mi permetto di fare una piccola parentesi che credo possa interessarti. Non ti parlerò di lei e della sua ricerca artistica, ma voglio dire solo due cose sul suo profilo instagram che, ad oggi, conta 283 mila followers. L’artista fa un uso dei social molto singolare, parallelo alla sua ricerca artistica. Attraverso l’uso dei filtri mette in pratica una manipolazione dell’immagine del suo corpo, che non potrebbe realizzare ugualmente in altri modi. Sherman ha creato un “Instagram specchio di Instagram”, in cui se niente è reale, tutto sembra esserlo. Destinato a noi giovani, il suo profilo è un’operazione artistica di per sé. 

Official Account Cindy Sherman

Credo che questo uso dei social sia una risposta evidente di un’artista matura e di altissimo livello, che sa portare la sua arte ovunque, anche su Instagram. Conosci altri artisti che utilizzano i social network in questo modo?

Francesca Rossi,

#BrilloBlog

@OTTNProjects

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