“PET SEMATARY”, RAMONES, 1989

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Nel 1983 esce nelle librerie Pet Sematary, nono romanzo ad opera del maestro della letteratura horror Stephen King. Non raggiungerà mai il successo dei suoi libri più famosi come IT, L’Ombra dello Scorpione e Carrie, ma risulta essere uno delle sue opere più affascinanti e inquietanti, una perfetta miscela di horror e dramma psicologico in grado di appassionare ogni tipo di lettore. La storia è quella di una famiglia che si trasferisce in un sobborgo residenziale di una cittadina del Maine (USA), in una casa che sorge vicino ad un cimitero dove gli abitanti del posto sono soliti seppellire i loro animali domestici. Ben presto scopriranno che il cimitero degli animali si trova sul territorio di un antichissimo luogo di sepoltura degli indiani Micmac e si troveranno ad affrontare l’improvviso ridestarsi di forze oscure e malefiche. 6 anni dopo il romanzo di King approda al cinema sotto la regia di Mary Lambert: per la colonna sonora dell’opera vengono scelti nientemeno che i Ramones. Nel corso del film si può ascoltare il loro celebre brano del 1977 Shena Is A Punk Rocker, mentre nei titoli di coda si sente per la prima volta il brano Pet Sematary, composto apposta per il film e che in pochi mesi diventa uno dei più grandi successi radiofonici del gruppo. La canzone è contenuta nell’album del 1989 Brain Drain, l’ultima opera dei Ramones prima dell’abbandono del bassista Dee Dee. Pet Sematary viene scritta ed eseguita con grande entusiasmo, poichè tutti i membri del gruppo sono grandi fan della letteratura di Stephen King la quale presenta molti riferimenti alla musica rock. Il testo è strettamente collegato ai temi affrontati sia nel libro che nel film e il ritornello fa esplicito riferimento al prodigioso e inquietante fenomeno della resurrezione degli animali che vengono sepolti nel cimitero:

“I don’t want to be buried in a Pet Sematary

I don’t want to live my life again

Le sonorità della canzone sono quelle tipiche del gruppo nella seconda metà degli anni ’80: melodie più raffinate e riff di chitarra più complessi nello stile di brani come My Brain Is Hanging Upside Down. Nel videoclip scene in cui i membri della band passeggiano e suonano in un cimitero vengono alternate con spezzoni del film. In una parte del video si può notare la finta lapide del tour-manager del gruppo Monte Melnick. Nonostante il successo di pubblico, il brano riceve una nomination nella categoria “peggior canzone originale” ai Razzie Award (gli anti-Oscar del cinema). Ma si sa, i Ramones non sono mai stati amati dalla critica e poco importa: dal loro scioglimento nel 1996 non hanno mai smesso di influenzare i giovani di tutto il mondo e la loro musica è più viva che mai.

 

Lorenzo Del Canale

Don’t cry. Don’t raise your eye. It’s only teenage wasteland.

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