PENSIERI E IMMAGINI DA “TWO” DEI DEUX ALPES

Deux Alpes

I Deux Alpes tornano a distanza di tre anni dal primo EP con “Two”, sei tracce dove l’elettronica del duo viene supportata da diverse voci e collaborazioni. Un processo lungo e caotico poi perfezionato in studio come hanno detto Giuseppe ed Edoardo, questo mantenendo una natura spontanea nel processo di produzione. “Ciao Italia” è il nostro brano preferito, nelle altre tracce però c’è il coraggio e la volontà di uscire dalla bolla del pubblico più orientato al club per cercare di arrivare ad un pubblico più amplio. Non a caso uno degli artisti preferiti dai Deux Alpes nel modo di realizzare musica è Gesaffelstein. Di seguito ascoltatiamo l’EP, poi ripercorriamo con Giuseppe e Edoardo le  sensazioni unite alle immagini che sono scaturite dalla realizzazione dei singoli. Come sempre la musica evoca pensieri ed immagini, queste sono quelle di “Two” dei Deux Alpes.

 

 

Casa mia

La casa è la nostra zona di comfort e il suo contrario. In questo pezzo la casa è descritta come immersa in uno stato semionirico, una sorta di enigmatico dormiveglia, dove non c’è confine tra il luogo fisico e la sua rappresentazione mentale decostruita.

Bittersweet

Ripetitività, ossessione, dipendenza: un ritratto di un personaggio che si mette a nudo, si spoglia di ciò che è, si mette in crisi, svuota il suo significato, strato per strato. E’ un brano fatto di segni musicali forti, a tratti disperati, ma che denota una consapevolezza stilistica nient’affatto casuale.

The boys

La musica non ha una forma: è arte astratta, eppure è stata la prima e ancora la più formidabile invenzione dell’uomo. L’uomo è fatto per la musica: segue il ritmo, balla, e non c’è bisogno di inventarsi un modo diverso per farlo muovere, è stato già inventato centinaia di migliaia di anni fa. Il brano non vuole sperimentare, anzi ammicca al passato e al ritorno di forme ritmiche ancestrali, primitive.

Love me right

Si può parlare in mille modi dell’amore… ma poi che cos’è questo amore? Due corpi e due teste che si cercano, si trovano e si fondono e che non possono più vivere se non in simbiosi.

You cannot hide

Un pensiero che si insinua nella testa in quel frammento vuoto tra un gesto meccanico e l’altro nella vita di tutti i giorni. Puoi provare a non pensarci, a far finta di nulla, a credere che non esista ma non puoi nasconderti: quel pensiero esiste come esiste quel vuoto.

Ciao, Italia

Dobbiamo tutto al nostro paese, anche se non ci darà mai nulla in cambio. Ci ricorderemo dell’italia guardando una vecchia cartolina sbiadita e quel ricordo sarà mistificato, sarà tutto colorato e bello ma finto come i sogni in un film di Fellini. Grazie, tanti saluti!

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