OooOoO: UNO SKATEPARK ALLA TRIENNALE DI MILANO

Triennale di Milano, photo credit @Gianluca di Ioia

Oggi, Brillo Blog, vuole parlarti di una mostra incredibilmente interessante inaugurata giusto ieri all’interno della Triennale di Milano. Sono sicura che non ti aspetteresti mai quello che sto per raccontarti quindi… bando alla ciance e iniziamo questo nuova avventura!
P.S. Clicca qui per andare sul account ufficiale @triennalemilano  per vedere foto inedite dell’Opening.

Triennale Milano. foto credit @GianlucaDiIoia

Eccoti “OooOoO”, un grande skatepark multisensoriale e praticabile, progettato dall’artista sudcoreana Koo Jeong A. Hai letto bene? Praticabile! Significa che tutti voi, amati skaters, avrete la possibilità di usufruire dell’opera d’arte e skeitare gratuitamente fino al 16 Febbraio.

Ma vediamo di cosa si tratta…
L’installazione, oltre a rappresentare uno skatepark sarà accompagnata, per tutta la sua durata, dalla musica di Koreless, un produttore di musica elettronica di Glasgow, e da sculture di artisti internazionali. Ma perchè uno skatepark? Questo lugo è uno degli elementi più recenti nella ricerca artistica di Koo, ma è  diventato in poco tempo di grande imbatto, sopratutto tra i più giovani. L’idea è riuscire a stimolare nel visitatore una partecipazione sia fisica che mentale dello spazio, arrivando a sfidare le dinamiche relazionali tra uomo e oggetto, individuo e collettività. L’opera diventa uno spazio sociale interattivo, fruibile e necessariamente dinamico.

OooOoO non è il primo skatepark realizzato dell’artista( il primo fu realizzato da Koo Jeong A in Francia, nel 2012) ma è l’unico ad essere creato in un luogo chiuso. Se sei interessato a tutti i suoi lavori precedenti, vai a dare un’occhiata sul suo sito, nel frattempo ti lascio un video della sua opera realizzata ad Otro.

 

Koo Jeong A vuole portare i fruitori delle sue opere nella condizione di andare oltre l’approccio razionale dell’esperienza, per calarsi nel presente e nella sensorialità del momento. L’artista ha sempre lavorato sulla reinvenzione degli spazi, attraverso installazioni site-specific che permettono al visitatori di interagire e di diventare attore attivo dell’opera, l’arte pubblica si esibisce e diventa uno spazio sociale interattivo. Ricordati: l’opera esiste solo in relazione a te e con te. Tu, con la tua presenza, con il tuo sguardo, con la tua interazione permetti all’opera di vivere veramente e di essere realmente quella per cui è stata concepita.

Dalle stanze quasi vuote, passando per skatepark luccicanti, fino alle esplorazioni dell’odore di una città prima di una tempesta; questi sono dimostrazioni di una ricerca artistica complicata e stratificata, opaca e irremovibile. Luce, temperatura, profumi, oggetti fuori fuoco e scale sproporzionate sono i segni distintivi delle sue opere fiabesche in cui un senso di mistero si affianca a una scrupolosa attenzione ai dettagli. Le sculture e le opere site-specific di Jeong seducono lo spettatore invitandolo ad una scoperta soggettiva: le sue opere sono  intellettuali e l’immobilità e la contemplazione diventano una sorta di chiave di lettura. Il lavoro Koo non offre certamente una chiarezza immediata, ma ha bisogno di uno studio mirato e dettagliato.

Installazione a Otro, 2012

I lavori di Koo Jeong A sono presenti nelle collezioni dei maggiori musei del mondo, tra cui Tate, Centre Pompidou e Solomon R. Guggenheim Museum, dove è stata finalista dell’Hugo Boss Prize nel 2002.  Inoltre ha partecipato a numerose biennali, tra cui la 53ma Biennale di Venezia e nel 2017 è stata tra gli artisti invitati alla mostra Take Me (I’m Yours) al Pirelli Hangar Bicocca ( una mostra davvero interessante che mi sento di linkarti)

Take Me (I’m Yours)” at Pirelli HangarBicocca, Milan, 2017
Courtesy: Pirelli HangarBicocca, Milan. Photo: Agostino Osio

Adesso so che, dopo aver letto queste righe, ti piacerebbe provare ad salire su uno skate e soprattutto scendere da una delle rampe progettate dall’artista, vero?
Beh, allora sappi che, La triennale di Milano, ha ideato la “Triennale Milano Academy of Skateboarding featuring bastard”, una vera e propria accademia di skate con sessioni condotte da coach esperti per bambini e ragazzi, dai 7 ai 18 anni da svolgere direttamente sull’opera di Koo.

Un nuovo modo per coinvolgere la generazione Z a venire a conoscenza dell’arte contemporanea?

Se vai a vedere la mostra, facci sapere come ti è sembrata!

Francesca Rossi,

#BrilloBlog

@OTTNProjects

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