5 QUESTIONS – DRYWET

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Poco tempo fa, durante un Beat To Be in versione estiva alla Fattoria di Vigheffio, abbiamo assistito al live dei Drywet. Seguiamo i ragazzi da un po’ e terminato lo show non ci siamo fatti scappare l’occasione di sottoporre Giovani e Simone alle nostre famose cinque domande. Spizzate l’intervista dopo il salto e rimanete sintonizzati,abbiamo un regalo  firmato Drywet in arrivo!!

Ragazzi ci raccontate come nasce il progetto Drywet?

Tutti e due facevamo parte del gruppo post-rock shoegaze “Tropical Disease” ( Giovanni alla chitarra e synths, Simone al basso) e in più avevamo i nostri rispettivi solo-project (tuttora attivi, Giovanni “1979” e Simone “This Gratia”). Ci trovavamo a fine prove con gli altri che se ne andavano a casa mentre noi avevamo ancora voglia di suonare; diciamo che il progetto è nato così.

Ma esiste un background musicale sul quale vi siete incontrati?

Diciamo che entrambi ascoltiamo molta musica, Simone al liceo primeggiava per la cultura nel campo indie rock, soprattutto quello Canadese (Broken Social Scene, Do Make Say Think, The Most Serene Republic..) mentre Giovanni si nutriva soprattutto di elettronica big-beat (The Chemical Brothers, Prodigy, Fat Boy Slim, Aphex Twin..). Il punto di incontro è stato poi il Post – Rock che ha dato la svolta anche appunto al gruppo “Tropical Disease” con cui abbiamo deciso di allegare file di delay e riverberi a qualsiasi strumento.. Da quel periodo ormai sono passati 5 anni e ora spaziamo molto soprattutto in campo di elettronica, techno, ambient…sarebbe troppo lunga la lista qua..

Con il vostro Summer Tour siete stati in giro live in Italia per buona parte della primavera e dell’estate,come sono stai i feedback?

Si abbiamo girato abbastanza nell’ultimo periodo! Ci siamo divertiti molto e dobbiamo dire che abbiamo avuto davvero dei buoni riscontri. Senza dubbio i concerti più soddisfacenti sono stati quelli di Milano, infatti suonare al Design Week Festival di Elita prima dei Vessels (gruppo che stimiamo moltissimo) è stato davvero gratificante; i feedback anche sono stati ottimi. L’altro big diciamo che è stato poi il concerto a Wired Next Fest ai Giardini di Porta Venezia prima di JoyCut e Neneh Cherry con i Rocketnumebernine: qua veramente è stata una forte emozione. Ma anche le piattaforme più piccoline si sono dimostrate un’ ottima esperienza live come ad esempio a Collecchio da voi ragazzi, l’atmosfera era davvero ottima! e al Festival 2015, un festival collocato in un bosco sperduto nei pressi di Treviso! Inoltre una situazione che comincia a essere davvero importante per noi è la nostra “Residency” all’evento elettronico vicentino “Oasi”, dove ci sentiamo a casa ma abbiamo sempre voglia di stupire la gente, che per la maggior parte sono veri “clubbers”! Infine la chiusura dell’ Altavoz a Venezia è stata un altra buonissima data dove si respira sempre un’aria di Festival all’europea!

Il live show è un aspetto fondamentale del progetto Drywet,ci raccontate un po’ di come vi approcciate?

Solitamente ogni nostro live è unico, nel senso che cerchiamo sempre di cambiare qualcosa in vista di una nuova data! Giovanni controlla le sequenze ritmiche (campioni di tr-808 e tr-909 per la maggiore!) e armoniche (Moog Minitaur, il basso per eccellenza ormai) mentre Simone si occupa della parte melodica e ambient (arpeggiatori, Korg MS-20, pads…). Cerchiamo di far si che i live non siano mai troppo organizzati così da avere un margine di improvvisazione che ci consente di sperimentare di più anche quando suoniamo dal vivo! 

Che progetti ci sono per il prossimo futuro per Drywet?

A settembre ci aspettano delle date molto importanti, alcune non si possono ancora svelare, per certo però saremo ospiti l’11 Settembre al LINE FESTIVAL di Schio (Vi), la nostra città! Quel giorno divideremo il palco con Gigi Masin, Rival Consoles e molti altri e questo per noi è un grande onore, contando anche il fatto che giochiamo in casa… Obiettivo primario però dei prossimi mesi è quello di rilasciare una produzione su qualche buona piattaforma!Abbiamo tanto materiale e siamo sicuri che uscirà qualcosa di figo! Vi aggiorneremo!

 

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