NIGHT MOVIE – NIKITA: UNA COLONNA SONORA DARK-BALEARICA

 

Chi non ha mai visto Nikita?
Se negli ultimi trent’anni hai sposato un certo immaginario, elegantemente dark, antagonista e sommessamente contro-culturale, non puoi esserti perso questa gemma di Luc Besson. A dimostrazione che Night Movie è una rubrica fissata sì con le prodezze italiche, ma non solo. Ad Asterix quel che è di Cesare dunque… E qui potrebbe saltare in mente un’altra bomba d’oltralpe: L’Odio.
Ma procediamo con ordine e torniamo a Nikita: tralasciando la storia di questa talentuosa delinquentella, salvata, addestrata ed arruolata dai servizi segreti “franzosi” a compimento di efferati assassinii politici in giro per l’Europa, planiamo direttamente sulla colonna sonora a cura di Eric Serra e acquistabile sia in cd che in digitale su un banalissimo Amazon, trovando qui percussioni grezze da midi primigenio (Learning Time), droni sospesi (As Cold As Ice), sax fluttuanti (The Free Side), rullanti in faccia come il passaggio dagli ottanta ai novanta esige (Let’s Welcome Victor).
In questa soundtrack c’è tutta la scura, minimale ed umida intimità che caratterizzerà il trip hop (e parte del pop) degli anni a seguire. Anni in cui la musica in cuffia portava a vivere la propria stanzetta, il condominio e poi via via il quartiere e la propria città in modo del tutto soggettivo, tumultuoso, profondo e non vi erano altri mondi sommersi se non quelli della propria anima.
L’intrigante OST di Nikita anticipa ora le moleste chitarrine surf di Tarantino, riprende le badilate post industriali degli 80’s, e infine disegna nuovi contorni sonici del filone 90’s Noir sul quale torneremo con piacere nelle prossime puntate di Night Movie, perché genere ricco di PERLicole (come le chiamo io), imperfette, talvolta azzardate ma cariche di un disagio dell’anima autentico.
Quando le colonne sonore venivano ancora disegnate ad hoc per i film, difatti ogni titolo di canzone riprende una fase di Nikita. Un buon ascolto.

 

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