“NEGRO SWAN” DI BLOOD ORANGE E’ SENZA PAURA DI NON PIACERE

 

Ci sono tracce con il flauto e altre con il sax, pezzi in falsetto, altri che rimandano ad una profonda conoscenza della tradizione della black music partendo dal blues arrivando fino al  modern soul. Blood Orange con “Negro Swan” proietta appunto la tradizione nel contemporaneo con una buona dose di guest nelle 16 tracce che compongono l’album: A$AP Rocky, Steve Lacy, Diddy e altri ancora, il sound richiama in alcuni episodi le melodie pop e RnB degli eighties care a Michael Jackson e Prince, questo accade senza sprofondare nel nostalgico anzi Blood Orange ne fa una versione progressive fusa all’ Alt-Pop e il downtempo. C’è una componente autobiografica riferita all’infanzia in UK, nei testi emerge l’attenzione verso una sorta di malattia, la “black depression”, percepita da parte della black community in un momento storico dove il diverso viene emarginato. E’ l’album meno solare del produttore inglese e più minimale (le registrazioni sembrano quasi volere assomigliare ad una demo), un lavoro che Devontè Hynes ha chiuso in due anni molto intensi di date e incontri e costruito in diversi studi in giro per il mondo, addirittura tracce come “Saint” nascono prima di “Freetown Sound”. L’album è disponibile anche nella versione doppio vinile che spizzi nell’immagine sotto, puoi ordinarlo QUI.

 

 

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