BRILLO NEWS: IL NUOVO FILTRO INSTAGRAM DI NATALIA GONCHAROVA

Sketch of the dress Queen Mary gouache pencil the end of 1920 a sketch of womens coats Seaweed gouache pencil

Prima di leggere questo articolo, apri il tuo profilo Instagram, vai nella sezione ”stories” e attiva la telecamera verso di te. Ci sei? Perfetto! Ora possiamo cominciare. 

L’artista di cui parliamo oggi, per la prima volta non appartiene all’arte ultra-contemporanea, anzi, è una delle esponenti più importanti dell’Avanguardia Russa: Natalia Goncharova (1881- 1962).
Non affronteremo la sua ricerca artistica, anche se meriterebbe davvero molta attenzione, ma  vi racconterò un avvenimento inizialmente spiacevole ma con un riscontro incredibilmente geniale. 

Svelo solo che parleremo di censura su instagram! 

Due paroline su di lei però me le concedi? Prometto che non sarà prolissa.

Innanzitutto, dobbiamo dire che Natalia è stata una delle prime donne ad imporsi nel panorama avanguardistico del ‘900 ( Se sei interessato\a al tema delle avanguardie ti consiglio una lettura molto interessante “Le avanguardie artistiche del 900” scritto da Mario de Micheli). In un periodo storico – politico in cui alle donne non era permesso nè dipingere arte sacra nè nudi, lei lo faceva, sviluppando la sua ricerca attorno a  tematiche sociali e culturali, “l’amazzone dell’avanguardia russa” la chiamavano. Fu inoltre la prima donna russa ad essere accusata di blasfemia, per questo molte delle sue opere vennero censurate.

Una piccola curiosità, e poi concludo la parentesi, Natalia sviluppò importanti collaborazioni con Maison di moda come Coco Chanel e Myrbor-Robe, disegnò anche bozzetti di vestiti per alcune riviste quali Vogue e Vanity Fair.

Avresti mai immaginato?

Quello che successe nel 1910, ovvero la censura delle opera di Natalia, si è riproposto oggi: Instagram ha disapprovato l’opera “Modella (su sfondo blu)”, pubblicata da Palazzo Strozzi in vista dell’inaugurazione della sua  retrospettiva. Palazzo Strozzi è riuscito a ribaltare una situazione, a prima vista sconveniente, in una campagna social giovane, creativa ed estremamente coinvolgente, ideata dal social media manager della Fondazione. La scopriamo insieme?

P.S. L’immagine è coperta da copywriter, ma se clicchi sul titolo dell’opera portai comunque ammirarla!

L’idea geniale prevede la creazione di un nuovo filtro Instagram, in realtà aumentata (Spark AR, ) intitolato IamNatalia, da poter utilizzare nelle dirette video e nelle Instagram Stories. Il filtro richiama i disegni realizzati dall’artista nel 1913, mentre passeggiava per le strade di Mosca, con il volto e il corpo ricoperti da immagini, parole offensive e frasi, secondo i principi della body art futurista, destinate a scandalizzare i benpensanti.

 

Sei pronto\a a provare anche tu?

 Il filtro  è disponibile sulla pagina Instagram dell’account @PalazzoStrozzi. Proviamo? 

Andiamo sull’icona filtri ( dell’account ufficiale della fondazione); selezioniamo IamNatalia; ci sei? Ok, ora apriamo la fotocamera; mettiamoci in posa e  scattiamo un selfie. So che hai fatto almeno 3 tentativi ma… Ora sei pronto\a a pubblicarlo? Mi raccomando non dimenticarti di inserire l’hashtag #IamNatalia e #NataliaGoncharova.

P.S. Quando pubblichi la tua foto tagga @PalazzoStrozzi e se il filtro ti è piaciuto tagga anche noi @OTTNProjcetcs 

Per Brillo News è tutto, alla prossima settimana!

Francesca Rossi,

#BrilloNews

@OTTNProjects

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