“MY SHARONA”, THE KNACK, 1979

MY SHARONA

One-hit Wonder è il termine con cui nell’industria musicale viene definito un artista o un gruppo noto al grande pubblico per un solo singolo: da quando è nato il rock ‘n’roll è un fenomeno che si registra a ciclo continuo e, con la diffusione della musica sul web, è diventata ormai una consuetudine trovare gruppi che raggiungono il successo con un solo brano e cadono presto nell’oblio, trascinando a poco a poco verso il dimenticatoio anche il loro unico successo. I The Knack nacquero a Los Angeles nel 1978 e si sciolsero nel 1982 dopo tre album e una sola hit all’attivo; possono considerarsi quindi a tutti gli effetti una “one-hit wonder” o una meteora, ma sicuramente fra le più luminose della storia della musica pop. Molte band possono vantare infatti una lunga carriera ad alti livelli, ma non altrettante sono state capaci di incidere un pezzo così straordinario e memorabile come My Sharona. Il celebre riff del brano, ispirato dal pezzo del 1967 Gimme Somme Lovin’ dello Spencer Davis Group, fu ideato dal chitarrista dei The Knack Berton Averre parecchi anni prima di entrare nel gruppo. Doug Fieger, cantante della band, nel 1978 era fidanzato con una splendida e conturbante diciassettenne di nome Sharona Alperin: fu proprio l’infatuazione per quella giovane ragazza a generare la scintilla per lo sviluppo della struttura, della melodia e del testo del brano, partendo da quello strabiliante riff che altrimenti non avrebbero saputo come utilizzare a dovere. My Sharona fu scelta come primo singolo per il lancio dell’album Get The Knack nel 1979 sotto la produzione di Mike Chapman, colui che aveva curato l’esordio discografico dei Blondie. La canzone divenne presto un successo clamoroso, nonostante il testo pieno di allusioni sessuali neanche troppo velate, e si piazzò in testa alla Billboard Hot 100 rimanendovi per ben sei settimane. Il brano è tuttora considerato una delle massime espressioni di quel power pop nato dall’incontro tra i potenti riff di chitarra tipici dell’hard rock e le dolci melodie della musica beat, che si traduce in canzoni brevi e solitamente prive di assoli. Tuttavia My Sharona si differenzia dalla struttura tipica dei brani power pop proprio per la sua lunghezza di quasi cinque minuti e per la presenza di un lungo assolo di chitarra magistralmente eseguito da Berton Averre. La balbettante ripetizione da parte di Doug Fieger della parola “my” rimanda all’interpretazione vocale di Roger Daltrey in My Generation degli Who. L’eredità lasciata da My Sharona nel mondo della musica e nella cultura popolare fu straordinaria; Michael Jackson dichiarò di aver voluto una versione “black” di My Sharona per rafforzare l’elenco dei brani del suo album del 1982 Thriller. In seguito quell’idea si trasformò nella celebre Beat It. I Nirvana eseguirono spesso My Sharona durante i live e Dave Grohl l’ha definita varie volte come la sua canzone preferita. Nel 1980 i Devo ne fecero una brillante e personalissima reinterpretazione post-punk dal nome Girl U Want. La canzone è presente in numerosi spot, film e serie televisive, tra cui un episodio dei Simpson. La ragazza che appare sulla copertina del 45 giri del brano, ritratta mentre sorregge l’LP di Get The Knack, è proprio la musa ispiratrice della canzone Sharona Alperin. Sharona ora vive a Los Angeles ed è un’affermata agente immobiliare, mentre il cantante Doug Fieger è morto nel 2010 dopo una lunga malattia: la loro storia d’amore durò quattro anni e finì quasi in contemporanea con lo scioglimento della band, che in seguito si riunì con scarso successo sia nel 1991 che nel 1998.

 

 

 

Lorenzo Del Canale

Don’t cry. Don’t raise your eye. It’s only teenage wasteland.

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