“MA QUALE IDEA”, PINO D’ANGIÒ, 1980

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Cantante, paroliere, attore, doppiatore, autore di programmi televisivi e radiofonici: Giuseppe Chierchia, in arte Pino D’Angiò, è uno degli artisti italiani più eclettici e innovativi degli ultimi trent’anni. Forse ai più il suo nome dirà poco, ma vi basterà sapere che il suo pezzo Ma Quale Idea del 1980 è unanimemente considerato il primo brano rap mai realizzato in Europa. Dopo il clamoroso insuccesso del suo primo singolo È Libero Scusi del 1979 che vende solamente 3000 copie, riesce ad ottenere una seconda possibilità dal suo produttore Ezio Leoni. Così, un pomeriggio, mentre è in attesa della fidanzata nel suo monolocale di Milano, inizia a comporre una melodia funk, genere che predilige da sempre, mentre per il testo si ispira al vecchio brano di Adriano Celentano Ringo che suonava come una filastrocca: nonostante il brano venga definito rap, esso non si ispira affatto alla scena hip hop americana che era salita alla ribalta internazionale con la Sugarhill Gang appena un anno prima, ma ad un pezzo del “Molleggiato” uscito nel 1966, quando la nascita del rap era ancora molto lontana. Il testo racconta di uno spaccone che si vanta di una sua conquista in discoteca utilizzando metafore e ed espressioni spassose come “Fred Astaire al mio confronto era statico e imbranato” o “per i fianchi l’ho bloccata e ne ho fatto marmellata”. Il ritornello si distingue per una falsetto alla Bee Gees in perfetta contrapposizione con la voce roca e suadente del cantante. Ma Quale Idea esce su 45 giri nel 1980 (con il brano bossanova Lezione D’Amore sul lato b) e inizia subito a scalare le classifiche italiane ed internazionali grazie anche alla memorabile apparizione di Pino D’Angiò alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia nello stesso anno, dove si esibisce sul palco con la sigaretta accesa e con quell’irresistibile atteggiamento duro e strafottente che ricorda il mitico Fred Buscaglione. A proposito di quell’esibizione e della scelta di tenere la sigaretta accesa sul palco (un marchio di fabbrica delle sue esibizioni) rivelerà in un’intervista per il sito MitiCult: «Siamo in diretta tv e prima di me, in scaletta, c’è Alan Sorrenti. Io sono dietro le quinte e aspetto il mio turno fumando. Sorrenti però non si presenta, non lo si trova, panico. Il direttore di scena mi prende per il braccio – “Vai, vai tu” – e mi butta sul palco così come sono. Senza giacca e con la sigaretta accesa». Il pezzo riesce a vendere 2 milioni e mezzo di coppie in Italia e 12 milioni di copie nel mondo; in Spagna raggiunge il record di 14 settimane in vetta alla hit parade. Il cantante mantiene fuori dal palco la sua natura umile e non si fa travolgere dal successo continuando a dedicarsi negli anni ad una moltitudine di progetti. Nel 2003 Ma Quale Idea viene inserita nella prestigiosa compilation A World Tribute To The Funk e nello stesso anno viene premiato negli USA con un Rhythm & Soul Music Award; e così, grazie ad un brano nato quasi per gioco, Pino D’Angiò riesce contemporaneamente a diventare un precursore del rap in Europa e un musicista funk riconosciuto a livello internazionale. Nel 2005 il duo hip hop italiano dei Flaminio Maphia realizza un cover del brano con il titolo Che Idea!, riscuotendo un buon successo in Italia e facendo così riscoprire la versione originale di D’Angiò. Fra i momenti indimenticabili della carriera musicale di Pino D’Angiò, che ha sempre ritenuto la sua attività di musicista come un hobby e ha sempre sostenuto di avere avuto più fortuna che talento, è d’obbligo menzionare la produzione nel 1990 della canzone The Age Of Love. Riguardo al brano, composto in Belgio insieme all’amico Bruno Sanchioni e considerato fra le prime espressioni della musica trance, lascerà un’esilarante dichiarazione in un’intervista sul sito MitiCult: «Sono l’inventore della musica techno trance, ma non so cosa sia. Nel 2001, in Belgio, un amico mi mette un paio di cuffie, mi fa ascoltare una cosa orrenda – una specie di jingle assurdo – e mi chiede di fargli un testo. Prendo un microfono, ripeto cose a vanvera tipo “come on”, e aggiungo suoni per riempire. Dopo qualche mese l’amico mi spedisce un cd con la canzone The Age Of Love, scritta da me: ad oggi ha venduto 4 milioni di copie ed è il brano di riferimento per chi ascolta questa musica: è presente in 400 compilation. Ho inventato qualcosa e non so cosa!»

Lorenzo Del Canale

Don’t cry. Don’t raise your eye. It’s only teenage wasteland.

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