BRILLO NEWS: LA COLLEZIONE D’ARTE DI MARC JACOBS

Marc Jacobs with Ed Ruscha’s She Gets Angry at Him, which carries an auction estimate of $2 million–3 million. Photo by Victoria Stevens, courtesy of Sotheby’s New York.

Si è appena conclusa l’art week torinese, Artissima e tutti i suoi eventi collaterali; arte, musica, performance unite in un weekend da urlo. Ci sei stato\a? Se la risposta è no, ti consiglio di andare l’anno prossima e vedere i numerosi eventi che Torino propone durante Halloween.

Oggi per noi è giunto il momento di fare una riflessione su una tematica mai affrontata: il “Collezionismo d’arte”. Perché non ne abbiamo mai parlato? È molto complesso come argomento, ci sono una serie di sfaccettature da considerare ma… le sfide a noi piacciono molto, quindi cominciamo subito! Per intraprendere questo percorso prenderemo come case history Marc Jacobs. Lo conosci?
È un creativo che ha rivoluzionato il fashion system americano, ha lavorato per anni come direttore creativo di LV e, successivamente, ha fondato il suo brand, Marc Jacos, appunto.

Marc, ha impiegato 20 anni per creare la sua grande collezionista d’arte, ma ora ha bisogno di rinnovarla e, con la vendita della sua casa di New York, dal valore di 14 milioni e mezzo, ha deciso di mettere all’asta di Sotheby’s anche tutta le sue opere e ripartire da zero.

Cos’è l’asta di Sotheby’s?
È una casa d’aste del Regno Unito, tra le più importanti e con centinaia di filiali in tutto mondo, la sede storica è in New Bond Street, a Londra. Se sei curioso\a prova a guardare il loro sito!

Jacobs ha sempre frequentato il mondo dell’arte dell’america degli anni ‘80, era infatti grande amico di Jean-Michel Basquiat e Francesco Clemente, ma fu solo nel 2000 che finalmente si sentì abbastanza sicuro da acquistare la sua prima opera d’arte.

Ora ti starai chiedendo, perchè spendere tanti soldi per comprare un’opera? La faccio “semplice” perchè il discorso, oltre ad essere molto soggettivo e anche estremamente difficile. L’uomo, per stare bene, ha bisogna di quelle che comunemente chiamiamo “risorse primarie”, quando possiede queste, che sono la base per vivere, ha bisogno di una serie di elementi secondari per far sopravvivere la sua anima. L’uomo vive di bellezza, delle cose che lo fanno star bene, di emozioni, di passioni; tutti sentimenti immensamente intangibili,  trasmessi soltanto dall’incredibile forza dell’arte.
Le opere d’arte sono la cosa più vicina a noi, è inutile che ci domandiamo sempre il “perché” di ogni cosa, a volte il bello è avere la libertà di poter pensare, interpretare, senza per forza  un spiegazione.
Come mai acquisti un capo d’abbigliamento? Perchè è bello e ti senti te stesso\a indossandolo, giusto?  E perché non comprare un dipinto ( banalizzando l’opera d’arte con un dipinto) se ti fa star bene? Prova a rifletterci… io lascio aperta la questione.

Marc Jacobs’s living room with John Currin’s Helena (left), estimated at $500,000–700,000. Photo by Victoria Stevens, courtesy of Sotheby’s New York.


Sono sempre stato molto intimidito dal mondo dell’arte”, ha detto Jacobs nell’intervista di Sotheby. Quel primo acquisto è stato un trio di stampe di Mike Kelley, “Ero molto istintivo e ho comprato cose che amavo, poi ho avuto modo di conoscere un po ‘questi artisti – alcuni molto – e questo ha alimentato il mio interesse per il loro lavoro.”

All’inizio di quest’anno, il designer e suo marito, Char Defrancesco, hanno acquistato una casa a Rye, New York, e Jacobs ha messo sul mercato la sua casa a tre camere da letto del West Village,  ma ancor prima, aveva già iniziando a vendere la sua collezione personale.

 Ora vediamo un pò di numeri, per capire i livelli della sua collezione e quanto si stimano le prossime opere che verranno messe all’asta.
All’asta serale contemporanea di marzo a Sotheby’s London, Jacobs si è separato di un certo numero di opere, tra cui “Soqusayer” di Basquiat per £ 759.000 ($ 1 milione), “Yorkshire Terrier” di Jeff Koons per $ 1,26 milioni e “The Salesman” di David Hockney per $ 460.000.

Durante l’anno sono seguite altre vendite, come la serie # 30 (bianca) di Robert Ryman che ha raccolto $ 800.000 alla vendita di arte contemporanea della casa d’aste a New York a maggio. Jacobs ha anche avuto nove lotti nell’asta di arte contemporanea dello scorso mese a Sotheby’s Hong Kong, guidata da The Penitent di Currin per 17,57 milioni di HK $ (2,23 milioni di dollari).

Marc Jacobs’s dining room with Urs Fischer’s Etruscan Paella, estimated at $600,000–800,000. Photo by Victoria Stevens, courtesy of Sotheby’s New York.

Ora Jacobs si sta portando ad un livello successivo, per le aste di novembre, portando più di 150 opere tra arte moderna e impressionista, l’asta di gioielli pregiati e arte contemporanea. Il lotto migliore sembra essere “She Gets Angry at Him” di Ed Ruscha, con una stima massima di $ 3 milioni. Altri artisti con opere in offerta includono Urs Fischer, Andy Warhol, Francis Picabia, François-Xavier Lalanne, Alberto Giacometti e Marcel Duchamp.

Non sono Marie Kondo. Non ho deciso che tutto doveva andare. Ho pensato al mio ruolo di collezionista d’arte ”, ha detto Jacobs della sua decisione di vendere. “Per quanto avrò difficoltà a separarmi da loro, ho appena sentito che è tempo di darmi questa finestra per ricominciare.”

Hai mai comprato un’opera d’arte? Se la risposta è no, ti piacerebbe farlo?

Per Brillo News è tutto, a presto!

Francesca Rossi,

#BrilloNews

@OttnProjects

P.S. Se la tematica del collezionismo ti affascina, ascolta la puntata del nostro canale Podcast dedicata al collezionismo e lasciatevi trasportare dalle parole di Germano Bonetti.

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