IL RED CARPET DOPO LA MFW

Collab MSGM e Toiletpaiper

Con la Milano Fashion Week alle spalle, Brillo Blog ha deciso di far sfilare sul suo red carpet le migliori collaborazioni tra arte e moda che, negli ultimi anni, hanno lasciato il segno.

Non potevo non raccontarti qualche curiosità su come questi due mondi, apparentementi molto distanti, siano in realtà reciprocamente indispensabili. Avevamo già accennato questo argomento qualche mese fa, ricordi? Ne avevamo parlato nell’articolo dedicato a Daniel Arsham.
Devo ammettere che, da un pò di tempo, rifletto su questa tematica! Forse perché l’arte contemporanea e la moda hanno sempre suscitato in me grande fascino? Sicuramente sì, ma c’è anche un altro motivo che ha iniziato ad attivare in me un’infinità di pensieri…

TZ BS-06, Murakami

Con l’inizio dei numerosi eventi targati #MFW l’artista Takashi Murakami ha lanciato una limited edition delle sue nuove scarpe, e ho pensato “coincidenza?”
TZ BS-06 è il nome, o il codice, che l’artista ha assegnato al suo nuovo progetto, una delle numerose collaborazione che ha fatto nel corso della carriera. Murakami è considerato un’icona dell’arte contemporanea internazionale, che piaccia o meno, e, grazie alla sua direzione artistica tendente al pop, si è avvicinato a grandi passi al mondo della moda, soprattutto tramite collabs con brand di alto livello, come la borsa “Speedy Multicolor” che disegnò per Luis Vuitton.

Louis Vuitton, Speedy-Monogram Multicolore

Conosci qualche altro capo di abbigliamento molto famoso ideato da un artista contemporaneo?

Potrei citare centinaia di altre collaborazioni tra artisti, più o meno dentro il sistema, e i grandi marchi della moda. Da ognuna di queste interazioni ne risulta un’esplosione pura di libertà e creatività, un’interazione che crea qualcosa di unico e potente.
Oggi il nostro viaggio va alla scoperta di mix curiosi, tra cocchi, gonne e dinosauri (citando l’ultima sfilata di GCDS).

Qualsiasi azienda, oggi, è alla ricerca di nuove strategie di marketing. Le case di moda non sono un’eccezione. Eppure il loro compito non è solo invogliare alla vendita del prodotto, ma fornire un ideale, nutrire un sogno e creare nuovi valori sociali. Farlo per ogni collezione non deve essere facile, vista la pressione continua di oltrepassare vecchi limiti, però la parte divertente del mestiere è poter creare proposte tanto rischiose quanto geniali. Questa tendenza nello sperimentare, la possiamo individuare soprattutto in quei brand giovani che hanno, più di tutti, la voglia di uscire dai confini e dettare nuovi ritmi. Ecco che viene in aiuto l’arte contemporanea, permettendo di immergere le collezioni all’interno di mondi esperienziali, quasi “borderline”, estremamente inusuali eppure ricchi di concetti e spessore. 

Ora provo a farti alcuni esempi…

Marcelo Burlon sfila sotto la creazione di Edoardo Tresoldi photo credits by Collateral

Conosci Edoardo Tresoldi? Un artista italiano giovanissimo che si dedica ad installazioni ambientali di grandi dimensioni, talvolta delle vere e proprie scenografie, che dialogano con lo spazio circostante. In occasione della Milano Fashion Week Spring \ Summer 2019-2020, Edoardo ha realizzato un’installazione con reti metalliche sotto la quale si è svolta l’intera sfilata targata Marcelo Burlon. L’opera rappresentava una cattedrale sospesa ma, attraverso i proiettori, assomigliava a un ologramma 3D renderizzato. Un’interazione pazzesca che ha saputo unirsi alla sfilata sottostante lasciando il pubblico meravigliato da questo rapporto empirico di cui faceva a sua volta parte. Quando un’opera entra così tanto a contatto con il movimento, delle modelle in questo caso, e con il pubblico, allora questa interazione crea una seconda opera d’arte?

Edoardo Tresoldi Art installation for Marcelo Burlon, County of Milan, Fashion Show Ph.©RobertoConte

Come la moda, anche parte del sistema dell’arte sperimenta continuamente nuove strategie per presentarsi al mondo, spesso provocatorie. Questo non viene solo dagli artisti, ma anche dalle istituzioni: recentemente la nota casa d’asta inglese Sotheby’s ha esposto delle opere all’interno del negozio d’abbigliamento di Victoria Beckham, ex Spice Girl e nota fashion designer. Non lo trovi rischioso, ma al contempo straordinario?

Victoria Beckham

Performance di Marina Abramović per Givenchy, 2015

Da questa interazione arte-moda non è venuta a meno l’artista Marina Abramović, che, nel 2015, collaborò con il marchio Givenchy per lanciare la nuova collezione Primavera \ Estate sotto il cielo di New York City. L’iniziativa fu fortemente voluta da Riccardo Tisci, direttore artistico della casa di moda francese di quel periodo, e attualmente direttore creativo di Burberry. Per l’occasione, il Pier 26 venne trasformato. Niente sedie in velluto, niente abiti stravaganti.

Gli ospiti vennero accolti su panche di legno per osservare una sfilata di abiti creati con materiali di riciclo e calcinacci. La performance di Marina, unita alla sfilata, voleva dimostrare che si può costruire e decostruire senza nessuno spreco. Se sei curioso dai un’occhiata alla sfilata!

Se dovessi dire quali brand attualmente si stanno muovendo in questa direzione con collaborazioni o intuizioni degne di nota, sicuramente citerei i due giovani ed italianissimi marchi GCDS e MSGM.

Collab MSGM e Toiletpaiper

MSGM è un marchio che, dal 2009 ad oggi, propone collezioni firmate Massimo Giorgetti. “I capi vengono realizzati”, dice Massimo, “da un continuo screenshot di tutto quello che gli richiama l’attenzione: musica, video clips, street style, opere d’arte…” Ed è proprio questo il punto a cui volevo arrivare. L’arte.

Collab MSGM e Flash Art

MSGM ha portato in passerella lo scorso sabato una collezione tutta dedicata alla celebrazione dei 50 anni di Flash Art Italia. Un’edizione limitata che esalta il legame tra l’arte, il pop ed il ruolo della moda nella cultura contemporanea.
Piú la guardo e più cresce la mia voglia di acquistare una t-shirt Flash Art x MSGM!
E poi come dimenticare la collaborazioni intrapresa dal brand, tra il 2013 e il 2014, con il magazine Toiletpaper, fondato da Maurizio Cattelan? Immagini pop mescolano estro creativo e pura provocazione in una collezione da paura!

Collab MSGM e Flash Art

Secondo te chi acquista questi capi? Amanti dell’arte o amanti del fashion? Può essere un modo per incitare gli amanti della moda a conoscere meglio il mondo dell’arte? 

Packaging GCDS x Barilla

Infine… GCDS! Un brand fondato dai fratelli Calza nel 2015 che, in pochissimo tempo, è riuscito a far sì che tutta Italia parlasse di sé. Come? Bè, le chiavi per il successo sono molte. Sicuramente grazie alle collaborazione azzardate, tra cui quella con Barilla! La collezione, fortemente amata da tutti, ha portato ad una limited edition del packaging della pasta Barilla che, da blu, si è tinta di rosa. Molte influencer hanno supportato il brand tra cui Chiara Ferragni che, giusto lunedì, ha indossato la felpa per volare a Parigi alla settimana della moda.

Giuliano Calza, direttore artistico GCDS, MFW 2019

GCDS non mette in risalto l’arte in senso stretto, al contrario di MSGM, ma ritroviamo un lato fortemente artistico nel modo di approcciarsi al lavoro, come la cabina telefonica utilizzata per l’inaugurazione del nuovo store GCDS a NY. Idea espositiva o installazione artistica? Cosa cambia tra le due?

GCDS, New York

Lascio aperte tutte le questioni e cercherò a breve di darmi risposte più concrete da condividere con te, nel frattempo dai un’occhiata anche tu a questi brand e, se ti va, inviami il tuo pensiero.

Francesca Rossi,

#BrilloBlog

@OTTNProjects

P.S. Venerdì abbiamo fatto un anno di noi.. Ci seguite già su Instagram?

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