IL FREE DOWNLOAD DI”SHAZAM” ESHLA REMIX E L’INTERVISTA A I MIEI MIGLIORI COMPLIMENTI

“Le Disavventure Amorose Di Walter E Carolina” sono 5 brani che raccontano quello che succede dopo che due persone si lasciano. Ad ogni brano si potrebbe collegare una fase legata ad un sentimento o avvenimento post fine della relazione. Walter Ferrari aka I Miei Migliori Complimenti, scrive e produce lui “musica fatta col Mac”, tra le tracce dell’EP il singolo “Shazam” nella versione remix di Eshla è in FREE DOWNLOAD in esclusiva per Beat to be. Per conoscere meglio questo progetto supportato dalle crew di HMCF e Costello’s abbiamo fatto qualche domanda a Walter, per scoprire tra le altre cose qualche traccia del dj set di venerdì scorso al Serraglio e la sneaker preferita.

La prima domanda sai già qual è, ci puoi raccontare dove nasce il nome I MIEI MIGLIORI COMPLIMENTI ?

Per questo progetto volevo un nome che non avesse alcun significato, difficile da ricordare, facilmente storpiabile. All’inizio nessuno infatti se lo ricordava: l’hanno chiamato “I miei più grandi auguri”, “I miei più forti sentimenti”. E secondo me è giusto così ognuno l’ho può chiamare come vuole basta che si capisca che ci riferisce a quello.


Abbiamo spizzato qua e la tra gli eventi dove sei coinvolto, Venerdì eri al Serraglio in qualità di dj, c’è una passione particolare e in futuro ti vedremo in questa veste? Lasciaci 5 pezzi del dj set di venerdì.

Assolutamente si. Mi piace un sacco. Mi piacerebbe proprio creare un “suono” per il djset de I Miei Migliori. Vorrei fare un mix tra Hip Hop ballabile e pezzi iconici anni 90/2000 perché secondo me possono essere due realtà che si sposano abbastanza bene. In modo folle ma bene. La gente vuole ballare ed emozionarsi e la musica del passato ti emoziona. Affiorano i ricordi e quelle cazzate lì.

Gorillaz – 01 19-2000 (Soulchild Remix)
Kendrick Lamar – i
Outkast – Hey Ya
Kanye West – Fade
Chemical Brothers – Galvanize

Prima facevi rap, cosa pensi del rap italiano?

Quando ho smesso io (2013) era un periodaccio. Non era ancora uscita questa scena di giovani nuova che sta cambiando le cose. Quelli della mia generazione che adesso stanno rappando sono molto sul pezzo: guardano quello che succede all’estero, ascoltano altri generi, vanno ai concerti e alle serate che sono al di fuori del mondo hip hop. Farsi influenzare da altre realtà secondo me è importantissimo. I rapper della generazione precedente secondo me si chiudevano nel loro guscio. In futuro farò qualcosa con dei rapper. Anzi sono abbastanza sicuro che prossimamente farò magari anche io qualche piccola parte rappata nei prossimi pezzi.

Ci sono posti o luoghi della città dove senti di trovare in qualche modo una fonte d’ispirazione o dove semplicemente ti senti più a tuo agio?

Dunque sicuramente è Milano in generale che mi ispira. Mi piacerebbe che tutto il progetto fosse proprio Milan based come hanno fatto in questi anni molti artisti di Roma con la loro città. Nelle prossime canzoni cercherò di esplicitare questa cosa ancora di più. Magari girando anche dei video nei luoghi più iconici.

Domanda pazza visto la duplice anima di Beat to be: che rapporto hai con le sneakers, c’è un paio o modello a cui sei stato particolarmente legato?

Mi piacciono. Ne ho tante. In questo momento in casa 16 ma a casa dei miei ce ne sono altre. Rispetto agli sneakerhead però ho anche tante scarpe tipo Clarks, Vans, che sono un po’ fuori dal circuito più classico, Il modello a cui sono più legato è una Bapesta che ho comprato a New York dieci anni fa e la metto ancora.

 

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