I 15 ANNI DI “THE COLLEGE DROPOUT” IL METEORITE DI KANYE WEST

Kanye West

Poco importa se il nuovo album tarda ad uscire, fu così anche per quello di debutto, in quel caso saltò la mandibola e “TheCollege Dropout” passò un annetto nel cassetto. A dire il vero passò più tempo di quello dovuto al recupero dall’infortunio, il motivo era il contenuto dell’album. Qualche rapper aveva intuito la potenza delle rime e lo vedeva come un possibile meteorite pronto a scagliarsi sulla scena, al contrario nelle case discografiche non credevano nel prodotto del ragazzo che arrivava dal college con il suo cardigan e senza pistole al seguito, in quel periodo in cui i rapper dovevano ancora portarsi dietro un po’ di cattiveria e tanti dollari da infilare qua e la. Ma Kanye West non ne voleva sapere di gangsta rap, voleva fare qualcosa da cantare e ballare pescando ancora dai grandi del passato, la differenza in questo caso fu come Kanye lavorò sui campionamenti… un livello maniacale. Nei primi anni 2000 c’è un ‘esplosione nell’utilizzo di voci del passato su cui i rapper innestano beat e poi confluiscono con le loro rime, una pratica iniziata già a fine ’90 da pesi massimi come RZA dei Wu Tang e che successivamente generò non pochi problemi di diritti. Il “chipmunk soul”, se così lo vogliamo chiamare poichè le voci accelerate ricordavano quelle dei personaggi del cartone animato Alvin & The Chipmunks (come quella di Chaka Khan utilizzata in “Thru The Wire” da Kanye per intenderci), riesce a passare al livello superiore proprio grazie all’armonizzazione compiuta in album come “College Dropout” o “Black On Both Sides” di Mos Def.

Nell’album Kanye ne userà tanti: da Marvin Gaye a Lauryn Hill, da Curtis Mayfield ad Aretha Franklyn per citare i giganti, tutto però in modo curato nei dettagli e d’altronde prima del debutto discografico il West produttore aveva fatto la fortuna di artisti del calibro di Jay-Z in “Blueprint”, insomma aveva già detto la sua. Ora si trattava di portare il bravo ragazzo con i testi sulla scuola, la familia, la religione e l’educazione a vendere un album proprio quando gente come 50 Cent e la G-Unit cavalcavano l’onda del successo proponendo tutto quello che si diceva sopra: dollari, armi e puttane. A scommettere su di lui fu la Roc A Fella in cui già bazzicava come produttore (ma dopo che la Capitol gli diede buca all’ultimo momento), il seguito della storia è nota: Grammy come miglior album Rap e 441.000 copie vendute nella prima settimana solo in USA.

 

Ma veniamo alle considerazioni odierne: inutile dire che l’album ha scritto la storia dell’hip hop che oggi è il primo genere per ascolti nelle scuole e tra i giovani, tuttavia ci accorgiamo che gran parte di quello avvenuto in quegli anni è spesso snobbato o dimenticato da chi oggi ha poco più dell’età dell’album. “College Dropout” non è lontano 15 anni …ma anni luce, pur essendo Kanye West uno dei nomi più seguiti dai giovanissimi oltre che per la musica, per gossip familiare, moda e politica. Nell’hip hop rispetto ad altri generi notiamo maggiormente un pubblico per lo più disinteressato alla sua storia e insofferente a questa operazione di riascolto del passato, e questo involontariamente potrebbe essere il motivo per cui ascolti e fatturato ad oggi non accennano a diminuire.

 

 

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