EVE DE HAAN: THINK DIFFERENT, THINK NEON

Art by Eve De Haan

C’è nell’ aria libertà: quella dei piedi nella sabbia, dei momenti preziosi, dei bagni al tramonto… Quel periodo dove vorresti dire tante cose, ma poi credi sia meglio stare in silenzio. Trovo sfogo nella musica e in tutto quello che mi fa andare con la mente altrove! Un po’ come l’arte, le immagini, i sapori… che possono comunicare senza dire una parola.

L’artista di cui ti parlo oggi è Eve De Haan, che forse segui già online con il nome di “Half a Roast Chicken”.

Londinese dalla nascita, Eve ha esposto in Europa e in America (tra le mostre più importanti quella al Museum of Neon Art di Los Angeles). Il Museo Di Neon Art?! Sì, hai letto bene!

I neon sono il principale mezzo di creazione dell’artista – così come molti suoi colleghi contemporanei…

Art by Eve De Haan

I suoi lavori sono una provocazione continua dove il concetto di dibattito diventa una chiave interpretativa molto forte. Eve è laureata in teologia e lo studio delle credenze religiose l’ha portata ad innamorarsi delle parole, così fortemente imponenti, ma anche assolutamente ambigue. L’interpretazione diventa fondamentale, come quella goccia che permette alla parola di diventare tua (e magica!). Ogni termine, e annessa interpretazione, è soggettivo! Siamo noi -con le nostre esperienze, i nostri vissuti, e le nostre credenze- che diamo vita alle opere decidendo se renderle importanti, eleganti o, viceversa, scomode, ambigue e volgari.

In questa ricerca, il neon diventa il mezzo più adatto per trasmettere un concetto. Forse per il suo carattere immediato? E’ un mezzo di attrazione molto forte, molto diretto, ognuno di noi davanti a una grossa scritta a neon si ferma per lo meno il tempo di leggerne il contenuto. Tu ti fermi? Quelli ben fatti riescono a farmi fermare sempre (anche se sono difficilissimi da fotografare!).

Art by Eve De Haan

Durante tutta la sua carriera, Eve ha lavorato in modi differenti, sperimentando di volta in volta i vari supporti per il neon: vernici, nastri, scatole, metallo, legno, perspex e acqua. Con ognuno di questi materiali l’artista ha dichiarato che il neon arrivava a tutti, dando possibilità sempre nuove alla sua arte per potersi illuminare ancora, forse ispirata dai neon di Fontana o dalle opere di Dan Flavin.

A Proposito di Flavin… c’è appena stata una mostra spettacolare alla Cardi Gallery di Milano! L’hai vista? Se sei appassionato di questo genere,  ti consiglio di andare. E intanto che sei in giro, vai a visitare la “Chiesa Rossa”: un’installazione permanente della Fondazione Prada! Ma torniamo a noi…

Art by Eve De Haan

La ricerca che caratterizza il lavoro di Eve non è soltanto rivolta ai materiali utilizzati, ma anche nel tratto con cui le parole vengono create: a volte troviamo un font più personale che ricorda un testo scritto a mano, a volte un carattere bastone e senza grazie… Quindi il tubo freddo e luminoso viene piegato dando voce a pensieri, delusioni, dichiarazioni, desideri dell’artista. Il neon è un elemento vivace, ma allo stesso tempo fragile – come lo sono le parole. Se ci pensi, i significati che attribuiamo ai termini non sono universali, le definizioni delle parole si modificano da individuo a individuo, dipendono dalla circostanza, sono dei giochi con regole a sè, sono deboli e hanno bisogno di struttura.

Art by Eve De Haan

L’accattivante lavoro di De Haan ruota intorno a commenti su come la società sia entrata in una relazione sentimentale con la tecnologia e di come le priorità di noi giovani stanno cambiando modificando anche le nostre abitudini. Trovo davvero forti i lavori degli artisti che sono in grado di mostrarci la nostra ossessione per la tecnologia, la nostra enfatuazione per l’eccesso o per la perfezione. Molti di loro, tra l’altro, usano proprio la tecnologia come mezzo di self promotion (l’account Instagram di Eve è seguito da 18,5 mila followers). Credo sia interessante il fatto che una giovane artista, lei ha 27 anni, sappia interagire con le tecnologie senza subirle: “You don’t need google to know”  @halfaroastchicken.

Art by Eve De Haan

Ora prova a guardare queste immagini… non trovi che il neon permette di aggiungere sfumature di significato a quelle frasi? Esplorano l’espressione e le sfaccettature mutevoli di una parola. Ti fanno effetto? Cosa hai pensato dopo che hai letto, perchè so che lo hai letto, “stop showing your boobs”? 

Di neon artists ce ne sono molti, tant’è che circola un MEME “Do I need to use neon to be a contemporary artist?” – e questo è il secondo articolo che dedichiamo a uno di questi! Ti ricordi l’artista di cui abbiamo già trattato? Esatto, Romily Alice Walden! Se trovi somiglianza con i lavori di Eve hai ragione, Romily è una sua grande musa, oltre che ad essere la sua artista preferita. Ci sono molte artiste donne appassionate che sembrano incoraggiarsi le une con le altre, e a te piace questo tipo di arte? Credi che sia efficace come mezzo per veicolare messaggi a più gente possibile?

Art by Eve De Haan

Quindi se ora sei sotto l’ombrellone tra il profumo di salsedine e il rumore delle onde e vuoi dire qualcosa a qualcuno trova ispirazione sull’account instagram “Say it with lights” e dillo con un neon!

Francesca Rossi,

@OTTNProjects

#BrilloBlog

P.S. A breve uscirà la seconda puntata del nostra Podcast “L’arte del XXI” curato da Erika e prodotto da @contemporaryitalian sul tema del Collezionismo!

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