DIGGIN – SOFTWARE “DIGITAL-DANCE”

Ecco tornare alla luce un’altra perla di circa 30 anni fa. Un album uscito per la splendida etichetta tedesca di Klaus Schulze, la Innovative Communications. Per i nerds dell’elettronica tedesca post krautrock, la Innovative Communications, assieme alla Sky Records, è sinonimo di avanguardia, qualità, e soprattutto di utopia che si è trasformata in realtà. Tutti i dischi a nome Clara Mondshine, Klaus Kruger, Double Fantasy, o Richard Wanfried, cavalli di battaglia di DJs come Baldelli e Mozart, non erano altro che tentativi di metabolizzare la new wave dei primi anni ottanta, con lo sguardo degli ex corrieri cosmici. Inutile dire che involontariamente hanno contribuito al suono attuale della musica elettronica, sia da ballo che di ricerca.
Della scuderia Innovative Communication facevano parte anche Peter Mergener e Michael Weisser, che insieme formavano i Software. Il duo di Colonia, oltre alla musica, era dedito alla scienza della comunicazione, ed alla scrittura di romanzi di fantascienza, romanzi che servirono da spunto per riprodurre in musica i paesaggi fantastici dei loro racconti. Nei primi tre album, infatti, si ascoltano suite elettroniche con avvolgenti melodie cosmiche, ed atmosfere metafisiche, tali da catapultare l’ascoltatore dentro gli spazi siderali, proprio sull’onda delle sperimentazioni di Klaus Schulze. Il loro quarto album, invece, determina una sorta di cambio rotta, un po’ per l’esigenza di cavalcare la moda New Age, un po’ per contaminare con i suoni dance, che non potevano assolutamente essere ignorati in un epoca di svolta come i tardi anni ottanta.

Ecco quindi che i Software sfornano il capolavoro Digital Dance! Questo album venne concepito come una colonna sonora di una vacanza in un luogo immaginario dei tropici, e da qui la scelta dei suoni di oceano, di gabbiani, di sintetizzatori sognanti e languidi sax. La traccia di apertura “Inland –Sunrise” è un inno balearico. Scovata nel 2008 da Dâm-Funk e James Pants (Stones Throw), è una composizione a beat lento che pare girare alla velocità sbagliata, una sorta di boogie ambient emozionale…la bellezza di questo brano ha portato irrimediabilmente a rivelare la qualità dell’intero ellepi. Da qui la corsa dei collezionisti, come dei seguaci del genere vaporwave, e dei DJ balearici, ad accaparrarsi una copia, facendo schizzare le quotazioni a prezzi incredibili. Fortunatamente è uscita in questi giorni la ristampa su vinile blu, con la medesima copertina apribile dell’originale, a cura di dell’australiana 100% Electronica, così da deliziare le prossime spiagge dell’estate 2017 con i suoni languidi e cosmici dei Software.

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