DIGGIN – MICHAEL BUNDT “JUST LANDED COSMIC KID”

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Direttamente dalla Germania del periodo post Baader Meinhof, arriva il misconosciuto Michael Bundt a sfornare un album più che visionario. Siamo nel 1977 ed il momento è proficuo per tutte le migliori rappresentanze di Krautrock: i Can sono già affermati così come i Guru Guru mentre i Cluster cinguettano con Bowie ed i Tangerine Dream e Popol Vuh sfornano colonne sonore a nastro. In questo contesto arriva lo sconosciuto signor Bundt, di cui abbiamo sporadiche tracce tra le file del rock progressive dei primi 70, con Nine Days Wonder e Nerve. Il suo top lo raggiunge con la band Sirius, assorbita in toto nel primo album solista del 1977. Il signor Bundt prende un Mini Moog, un PPG ed un ARP string e si confeziona un prodotto da leccarsi i gomiti: “Just Landed Cosmic Kid”. Due tracce sulla facciata A del disco, la prima una cavalcata ambient synth da fare invidia mentre la seconda, un capolavoro negli annali del Krautrock, è la mitica “La Chasse Aux Microbes”: fantastico viaggione con un riff di synth portante che pare di essere al cospetto dei Chemical Brothers, ma che si trasforma in una suite cangiante e cosmica altamente emozionale.

Il lato B inizia con uno sghembo boogie, lentissimo atmosferico e porno per arrivare alla traccia che ha reso famoso questo album, cioè “The Brain Of Oskar Panizza”, un misto di punkfunk space disco e fuoranza allo stato puro. Una traccia geniale, proto techno, quasi un prodotto ante litteram ai !!! o LCD Soundsystem, ma molto più radicale.

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