DIGGIN – 5 ALBUM DAL MIGLIOR JAZZ CONTEMPORANEO

Dj Rocca è sempre sul pezzo con il genere e le sue sfumature, tra l’altro finalmente dopo il lockdown torna sul palco ad esibirsi con Franco D’Andrea. Allo Stresa Festival Domenica 19 Luglio infatti è il turno del Fraco D’Andrea Octet, D’Andrea è uno dei più grandi musicisti della scena contemporanea, nella sua musica sono confluite e hanno avuto un ruolo importante le esperienze del Novecento Storico, la musica africana, l’Avanguardismo Americano. Eppure, la sua prospettiva è squisitamente jazzistica. È quella di un musicista, nato e cresciuto dentro l’estetica e l’etica del jazz, che ha costruito il proprio linguaggio attingendo a piene mani anche altrove.

Franco D’Andrea Octet

DIGGIN è la rubrica di Dj Rocca qui su Beat to be, ci porta sempre in giro per quell’altrove di cui si diceva sopra, alla scoperta di musicisti e vinili con uno spessore musicale incalcolabile e che meritano di essere ripresi nei nostri ascolti. Questa volta non si sofferma su un album del passato in particolare ma consiglia qualcosa di nuovo dalla sfera musicale del jazz. Ecco quindi cinque brani dalle nuove leve del jazz europeo, con alcune punte di più spiccata sperimentazione, come anche percorsi su linguaggi fusion, ma con la testa di chi ha attraversato la club generation. Buon ascolto, magari ve li portate in vacanza o semplicemente nelle vostre pause estive tra le mura di casa… DIGGIN torna dopo l’estate !

Otis Sandsjö ‘Tremendoce’
Il sassofonista svedese di base a Berlino, è in uscita con il suo secondo album per la label We Jazz, e questa volta le influenze elettroniche vengono a galla in modo robusto.


Warriors of the Dystotheque ft. Howie B ‘No Borders’
Un poco di Sun Ra, una produzione elettronica da un grande maestro, a tanti buoni musicisti che improvvisano a briglia sciolta con in testa il Miles elettrico primi anni 70


3TM ‘Lake’
Dalla Finlandia il trio del batterista Teppo Mäkynen alle prese con il loro terzo album. Ottimo jazz arricchito da elettronica educata e minimale, quanto perfetta all’uso.


JK Group ‘Seeds’
Il jazz soul dell’australiano Josh Kelly, ha poco di elettronico, ma molta classe ed interplay con i membri del suo gruppo. La nuova opera non tradisce le aspettative.


Kuma ‘I.G.A.T.F.’
Un buon quartetto svizzero che suona con un fantastico groove, buon uso dell’elettronica ed una fresca, quanto contemporanea, attitudine.

 

 

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