CLET ABRAHAM: LA SEGNALETICA STRADALE DIVENTA OPERA D’ARTE

Clet Abraham makes custom stickers to put on road signs
@BBCNews

Ieri, mentre camminavo per le strade di Parma, ho alzato le sguardo e… ho pensato che non ti ho mai raccontato nulla di Clet Abraham, un artista che credo ti piacerà molto, anzi sono sicura che ne avrai anche già sentito parlare.

Sei pronto\a per questo tour? Mi raccomando, tieni lo sguardo puntato verso il cielo!

Clet è uno street artist molto noto per aver avuto l’intuizione di portare alcuni interventi artistici in luoghi decisamente non convenzionali, andando oltre l’idea di street art su supporto murale, per approdare su cartelli stradali. Cartelli stradali, hai letto bene?

Credits by@cletabraham “love hearts”

Dalla Francia l’artista si è trasferito nella meravigliosa Firenze, ed è lì che ha deciso di elaborare la sua ricerca artistica trasformando la segnaletica in opere d’arte. Clet è riuscito ad  andare oltre i limiti e le imposizioni, metaforicamente parlando, nella nuova città, una scelta creativa che diviene, forse, una soluzione ai ritmi frenetici della vita urbana? 

Prova a pensare… A cosa servono i segnali stradali? Sostanzialmente regolarizzano il flusso di persone, giusto? Sono elementi noti a tutti, fanno parte del nostro immaginario collettivo, insomma sono una sorta di linguaggio necessario per comprendere e vivere la città. Clet trova, nella semplicità di comunicazione di questi supporti, la giusta via per parlare alla gente di tutti i giorni, alla gente come noi. Allo studente che va in università, l’anziano che va al mercato, l’avvocato uscito da una sentenza…

Credits by@cletabraham

I suoi interventi invadono, oggi, centinaia di città. Ne hai mai visto uno? Beh se non li hai mai notati, non preoccuparti, d’ora in poi osserverai con più attenzione. Bisogna certo dire che i messaggi dell’artista non ostruiscono mai il cartello stradale, anzi, vivono in un’integrazione armonica.

L’artista applica degli adesivi neri sui cartelli, come per ricreare una nuova “arte segnaletica”: i divieti vengono liberati dal loro univoco linguaggio di costrizione e vengono caratterizzati dalla presenza di omini stilizzati che tagliano il segnale o lo slacciano come se fosse una cintura.

Le opere rappresentano anche una sorta di denuncia: Clet evidenzia le condizioni dell’uomo moderno in quanto limitato dalle tante costrizioni della società e, allo stesso tempo, propone una soluzione allo stress urbano: alleggerire i pensieri attraverso un linguaggio quasi infantile che trasmette idee d’amore e pace affinché si ritorni ad uno stato di spensieratezza che la vita quotidiana fa disperdere.

Credits by@cletabraham

L’intervento di Clet Abraham risponde ad una logica moderna del concepire lo spazio urbano: un ‘museo aperto’; con i suoi interventi contribuisce a un progetto di diffusione dell’arte e della bellezza, da non cercare più solo in spazi esclusivi come una galleria, ma per strada, nei luoghi della quotidianità.

Cosa intendi per Street Art?
Spesso s’intende quell’arte che invade lo spazio urbano, dai palazzi alla stazione della metro, irrompendo nella vita dell’uomo comune come una sorta di ‘opera obbligatoria’. Giusto?
L’arte di Clet può rientrare in questa generale, e poco specifica, categoria; per semplificarti la questione ti basti ricordare che l’opera d’arte esce dal suo contenitore d’esposizione per eccellenza e viene creata e pensata in funzione della sua destinazione.

Credits by@cletabraham

Il supporto e, quindi  il luogo in cui l’opera viene esposta dall’artista , caratterizza infinitamente l’opera d’arte: il pubblico non è ‘selezionato’ e ‘educato’ all’osservazione dell’opera, è un pubblico nuovo che, senza sovrastrutture mentali, può generare nuove riflessioni e stimoli.

Piccola curiosità: l’originalità di Clet è riuscita a farlo sbarcare anche in Giappone! Dove, ahimè, non è stato troppo apprezzato, visto che le sue opere hanno  spinto le autorità ad arrestare la sua fidanzata – di origini giapponesi – per averlo aiutato ad applicare i suoi sticker.

Credits by@cletabraham

Intorno a Clet quindi il dibattito è acceso: arte o semplice provocazione nei confronti dell’autorità?

Una sola cosa è certa:  quanto sarebbe stato divertente quel momento in cui, a scuola guida, ti insegnando i cartelli stradali e, al posto del solito insegnante ci fosse stato il Sig. Abraham Clet?

Francesca Rossi,

#BrilloBlog

@OttnProjects

Be first to comment