CAI GUO-QUIANG: UNO SGUARDO VERSO L’INVISIBILE

“Rainbow”, Cai Guo-Quiang,Asia Pacifico Ocenan

Se settimana scorsa ti ho fatto volare… oggi ti faccio letteralmente esplodere! Conosci già Cai Guo-Quiang? Uno degli artisti più spettacolari sulla scena contemporanea internazionale.

Nato in Cina, trasferito poi a NY, Cai ha conquistato il mondo intero con le sue opere e con i suoi eventi pirotecnici. Non so se hai letto bene… Spettacoli pirotecnici! Opere realizzate con polvere da sparo! Davvero incredibile… ma procediamo con ordine.

L’estetica che si cela nella profondità delle sue creazione è strettamente connessa a tematiche sociali e politiche, che caratterizzano la Cina contemporanea (come il problema ambientale) e la filosofia orientale, che da sempre ha accompagnato la sua vita. Quella di Cai, è un’arte che risponde al nostro tempo, che rispecchia le freneticità della vita e rompe la linea sottile che separa il reale dal virtuale.

Pensala così: un’esplosione dura lo stesso istante di un click su Instagram, un secondo breve, brevissimo, in cui Cai riesce a farti vedere l’invisibile e provare l’intoccabile. Vedere una sua esplosione dal vivo è potente, immenso, reale e surreale allo stesso tempo!

Come avrai capito le opere più famose di Cai (e quelle che preferisco) sono sicuramente le sconvolgenti performance di fuochi d’artificio, ti ricordi i mondiali del 2008 a Pechino? Ecco, la cerimonia iniziale delle olimpiadi era opera sua! L’utilizzo della polvere da sparo diventa l’elemento chiave della sua arte, oltre che per eventi pirotecnici viene utilizzata in maniera innovativa e assolutamente rivoluzionaria per realizzare delle composizioni pittoriche molto forti e suggestive.

“Renaissance Flower Garden”, 2018

Cai Guo-Quiang

La polvere da sparo è un materiale veramente complesso da gestire, ma permette all’artista di metterlo continuamente alla prova, è un mezzo imprevedibile, incontrollabile e indipendente, più cerchi di dominarlo e più ne perdi il controllo. Non sai mai il risultato finale, tutto avviene lì, in quell’attimo.

Adesso so cosa ti stai chiedendo… Che differenza c’è tra le sue opere e i fuochi d’artificio che ammiri allo scoccare della mezzanotte del 31 Dicembre? È davvero arte questa?

La risposta è sì, o almeno per me lo è. Qui la vera rivoluzione è l’esplosione! Il momento, il millesimo di secondo in cui in aria succede qualcosa di meraviglioso e incontrollabile: poter venire a contatto con l’invisibile, o quello che era invisibile pochi istanti prima di diventare immenso. Se ci pensi, tutto quello che vedi quando i tuoi occhi sono rivolti al cielo è un qualcosa che il secondo prima non esisteva e che non esisterà più. Cai Guo-Quiang ci permette di vedere ciò che solitamente non è possibile. É un momento, uno solo, dove spazio e tempo si uniscono creando una realtà nuova, altrimenti inesistente. Mi viene la pelle d’oca solo a pensarlo… wow.

Cai Guo-Qiang

La polvere da sparo diventa quindi un materiale, un canale per esplorare e andare oltre, cercare l’energia, quell’energia interiore che l’artista trova nell’esplosione, quella forza momentanea, fuggevole ed effimera. Cai iniziò ad usare questo materiale per promuovere la spontaneità e affrontare la soppressione controllata della tradizione artistica in Cina. I suoi progetti di esplosione mirano a creare un contatto e un rapporto tra noi e l’universo che ci circonda, cerca connessioni con lo spazio infinito.

Sono opere progettate al minimo dettaglio (anche perché molto costose) da una team di lavoro altamente competente, tanto da aver ideato un micro-cip ultra tecnologico posto all’interno dei petardi per controllare quanto tempo passa dal lancio all’esplosione, permettendo all’artista di creare immagini astratte su larga scala.

“Elegy” ,Cai Guo-Qiang, Explosion Event-Huangpu riverfront of the Power Station of Art, Shanghai

Sono sicuramente opere che amano mostrarsi, che si esibiscono su palcoscenici enormi: Cai come un vero e proprio showman vuole mostrarsi e farsi vedere. Se Daniel ( Hai letto l’articolo di settimana scorsa vero?) ci ha permesso di guardare e osservare la realtà da vicino, Cai Guo-Ciang ci permette di osservarla dall’alto, di vedere il cosmo; non è un caso che la teoria del caos si fonda su un’esplosione originale.

Cai ha voluto uscire dalla Cina, da quel paese che sentiva tanto stretto e far sentire la sua voce al mondo intero, è un’artista particolare, come lui, ora, mi vengono in mente artisti come Murakami, Damien Hirst, Jeff Koons… artisti che funzionano come imprenditori e che riescono ad avere un impatto globale e ad imprimere il loro marchio ovunque.

“Elegy” ,Cai Guo-Qiang, Explosion Event-Huangpu riverfront of the Power Station of Art, Shanghai

Ah…forse avrei dovuto dirlo prima… comunque il nome dell’artista si pronuncia “Tsai Gwo Chang”… quindi ora puoi rileggere l’intero articolo con il nome corretto.

Comunque tieniti pronto perchè settimana prossima sarà tutta colorala di rosa, le protagoniste saranno delle artiste donne, intraprendenti e estremamente curiose, proprio come noi del team OTTN Projects.

Francesca Rossi,

@OTTNProject

#BrilloBlog

P.S. Ieri abbiamo fatto l’opening della nostra prima Prevista, è andata benissimo quindi il 19  Maggio ti aspettiamo per la seconda e ultima visita!

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