BRILLO NEWS: IL MOMA RIAPRE LE PORTE AI SUOI VISITATORI

Haim Steinbach’s hello again (2013) on view in the lobby of the newly reopened Museum of Modern Art. Courtesy the artist and Tanya Bonakdar Gallery New York : Los Angeles.

Oggi il mondo dell’arte è in grande fibrillazione perchè finalmente, dopo 4 mesi di chiusura, il Museum of Modern Art di New York, conosciuto da tutti come MOMA, riapre le porte al pubblico.

Cos’è il MOMA? Ops, faccio un passo indietro.
Il MOMA è il museo più importante al mondo per l’arte moderna e contemporanea. Ne avevi mai sentito parlare? Sono certa di sì, consiglio spassionato: segui il loro account ufficiale su Instagram perchè postano contenuti davvero molto interessanti.
La nuova ristrutturazione, costata circa 450 milioni di dollari, ha ampliato lo spazio di circa 4000 metri quadri, consentendo così, a noi visitatori, di ammirare oltre 2400 opere d’arte, 1000 in più rispetto al vecchio edificio.
Ora cerchiamo di vedere insieme quali sono le novità più forti di questo nuova rinnovamento.
Cominciamo!

La prima grandissima news è…. rullo di tamburi🥁: l’esposizione dell’emblematico dipinto Les Demoiselles d’Avignon” di Picasso. Quadro incredibilmente importante perché predecessore dello sviluppo dell’arte contemporanea odierna. Che emozione, non vedo l’ora di poterlo ammirare. Ti è mai capitato di rimanere ammaliato di fronte ad un’opera d’arte? ( A me sì, ed è successo proprio con un’opera di Picasso, Guernica per la precisione)

Courtesy of @jerrysaltz

Un’altro dipinto importantissimo che il museo ha deciso di esporre è “People Series # 20: Die” dell’artista americano Faith Ringgold. La sottile violenza che il ritratto di Picasso trasmette, incastonata nelle sue rappresentazioni angolose dei corpi delle prostitute e delle rispettive maschere africane, diventa esplicita in quella di Ringgold. Nel dipinto troviamo una scena cruenta e macchiata di sangue, dove uomini e donne benestanti, bianchi e neri, si trovano in una situazione conseguente a una sparatoria. Ringgold ha citato l’influenza di Picasso sul suo lavoro e la nuova esposizione consente agli spettatori di stabilire connessioni tra i due artisti, nati a distanza di 50 anni, in diversi continenti.

Faith Ringgold’s “American People Series #20: Die,” (1967) on Sunday.Credit2019 Faith Ringgold:Artists Rights Society (ARS), New York, via ACA Galleries, New York; Karsten Moran for The New York Times

Stimolante è l’idea curatoriale, nuova e all’avanguardia, di cambiare la posizione delle installazioni permanenti ogni sei mesi, ricontestualizzando le singole stanze, spostando intere presentazioni e\o usando strategie innovative per incoraggiare nuove prospettive sull’arte moderna e contemporanea. Non trovi che sia un’idea molto originale e al passo con i tempi?
Ma non è finita qui! Le opere, inoltre, non saranno più suddivise per periodi e movimenti, ma per associazioni e grandi temi.
È compito del visitatore creare connessioni e relazioni, muovendosi ed esplorando in modo molto più libero il museo.

Courtesy of @boudewijn.smit

Nella nuova ala del MOMA, per di più, verrà dato maggior spazio ad artisti poco conosciuti, alle donne, i  latinoamericani, gli asiatici e gli afroamericani. Le opere più visitate rimarranno sempre esposte, sto parlando delle grandi “star” del museo come “Le Ninfee” di Claude Monet, le “Lattine di zuppa Campbell” di Andy Warhol e “Notte stellata” di Van Gogh.

A view of the city and the outdoor gallery during a press preview on October 10, 2019, held for the expanded and re-imagined Museum of Modern Art (MOMA) ahead of the October 21 opening of its expanded campus. – Developed by MoMA with architects Diller Scofidio + Renfro in collaboration with Gensler, the expansion offers a re-imagined presentation of modern and contemporary art, and adds over 40,000 square feet (3,716 square meters) of gallery space. (Photo by TIMOTHY A. CLARY / AFP) (Photo by TIMOTHY A. CLARY/AFP via Getty Images)

Le novità portano sempre entusiasmo ma anche qualche disapprovazione. Ad esempio, tra i critici d’arte, c’è chi dice che lo spazio poteva essere guadagnato aprendo nuovi sedi in modo da dare nuova linfa culturale alla città (in aggiunta al MoMA PS1, la seconda sede del Museo che si trova nel Queens); il giardino, ottimo spazio per dare respiro alle persone, è stato troppo sacrificato in favore delle opere; infine, la grande scritta in entrata “Hello. Again” è stata giudicata troppo asettica e “commerciale”, paragonata a un claim aziendale, della Apple ad esempio (visto il colore bianco con cui è stata disegnata). Tu cosa ne pensi?
Se ti trovassi a New York andresti a visitare il MOMA?

Per Brillo News oggi è tutto, a presto amici!

Francesca Rossi,
#BrilloNews
@OTTNProjects

P.S. In realtà, da un post dell’account Instagram @JerrySaltz emerge che il MOMA abbia aperto i suoi cancelli ieri, Domenica 20 Ottobre. Ingresso gratuito dalle 10 alle 17.30. Ho così indagato ed effettivamente, come comunica il sito web, il museo ha aperto prima del previsto! I dati del New York Times parlano di oltre 10.000 visitatori  che hanno ammirato il nuovo MOMA.

Be first to comment