BRILLO NEWS: BANKSY DA RECORD

Devolved Parliament, Banksy

Da oggi, ogni lunedì, Brillo Blog si trasformerà in Brillo News! Condividerò con te notizie eclatanti sul mondo dell’arte, segnalazioni interessanti e inaugurazioni di eventi rilevanti. 

Oggi affronteremo un argomento fondamentale per il sistema dell’arte contemporanea, una tematica non ancora presa in esame: il mercato. Nell’arte, purtroppo o perfortuna, non si vive solo di forti emozioni, quelle sono sì fondamentali, ma per andare avanti bisogna guadagnare, per questo il dato economico è un fattore essenziale. Tanto per darti un’idea, nel 2018 il mercato globale dell’arte ha raggiunto un valore complessivo di 67.4 miliardi! Mica male, non credi?

Sei curioso di vedere cosa Brillo Blog ha in serbo per te? Iniziamo!

La news di oggi riguarda un’asta importantissima avvenuta il 3 Ottobre a Sotheby’s, una delle più importanti case d’aste a livello mondiale. L’opera in vendita era “Devolved Parliament”, realizzata nel 2009 dal misterioso artista di street art, Banksy.

Chi è Banksy? Un artista enigmatico e incredibilmente intrigante, sono sicura che sai di chi sto parlando ma, se sei interessato, ti consiglio di guardarti il documentario “Exit Through the Gift Shop”, il king dei documentari realizzati su Banksy.

Ma torniamo a noi…

ll dipinto portato all’asta è largo quasi cinque metri, alto due e mezzo e raffigura il parlamento di Westminster occupato non da parlamentari, ma da scimmie. Il titolo è un gioco di parole: “Devolved Parliament” ovvero ‘devoluto’, ma con un’allusione ad un regresso evolutivo rappresentato dagli scimpanzé. Durante l’asta il lavoro del maestro della Street art inglese supera di cinque volte la stima prevista, chiudendo la vendita in 13 minuti a quasi 10 milioni di sterline (9.879.500 £, pari a 12,1 milioni di dollari, 11,1 milioni di euro). Con questo risultato, la vendita è riuscita ad eclissando per circa 1 milione il record avvenuto l’anno precedente, del famoso dipinto che si autodistrusse in sala. Te lo ricordi?

L’opera, intitolata “Girls with Balloon”, fece clamorosamente notizia proprio perchè, alla fine dell’asta, fu letteralmente fatta a brandelli da un tritacarta incorporato all’interno della cornice. Forse attivato da Banksy stesso presente in sala in veste di compratore? Chi lo sà! 

Official account @banksy

Poco dopo l’asta della scorsa settimana, l’artista ha reagito con un post su Instagram, sottolineando la sua volontà di rendere l’arte accessibile e fruibile a tutti. L’artista nella caption ha ironizzato sulla cosa: “Prezzo record per un dipinto di Banksy. Peccato che non sia più mio”. Una caption referenzialmente ironica… ma forse con un fondo di verità?

Ma il sarcasmo del nostro artista non finisce qui!

Credit by official Account Bansky

Martedì 1 ottobre, due giorni prima dell attesissima asta, una sua installazione è apparsa a Crydon, a Sud di Londra, con la scritta «The homewares store from Banksy. Crydon, for two weeks only». Si tratta di un vero e proprio pop-up shop, un negozio temporaneo nel quale Banksy ha presentato le sue opere, incorniciate, appese ed esposte in vetrina. Tra quelle in vista sono riconoscibili tele come «Season’s Greetings», il bambino intento a mangiare le ceneri di un incendio, una giacca antiproiettile, il mazzo di fiori e molti altri “oggetti domestici-opera d’arte” divertenti.

Season’s Greetings, Banksy

Questa immagine è spopolata molto sui social? L’avevi già vista?

Momentaneamente le vetrine del negozio sono chiuse, il pop-up shop rimarrà sede espositiva per soli 15 giorni, poi comincerà la vendita online sul sito grossdomesticproduct.com. Un volantino, trovato nella zona del negozio, riportava i prezzi  del sito e-commerce, i quali partiranno da 10 £ (circa 12 $) con una disponibilità davvero limitata. Tutti i guadagni del negozio di Banksy saranno investiti in una buona causa: la costruzione di una nave per migranti. 

In realtà, la scelta di Banksy, è una conseguenza di una controversia legale con un società di biglietti di auguri che sta cercando di appropriarsi dei diritti commerciali esclusivi del suo nome. Secondo i suoi avvocati vendere a sua volta prodotti al pubblico avrebbe aiutato a vincere il contenzioso. Mark Stephens, il legale e fondatore della Design and Artists Copyright Society, che sta dando consulenza all’artista, ha definito il caso “francamente ridicolo”.

“Banksy è in una posizione difficile”, ha detto. “Perché non produce la propria gamma di prodotti e la legge è abbastanza chiara: se il titolare del marchio non utilizza il marchio, può essere trasferito a qualcuno che lo farà.”

Vedremo insieme come finirà.

Per Brillo News oggi è tutto! State sintonizzati con noi. A lunedì prossimo amici!

Francesca Rossi, 

#BrilloNews

@OTTNProjects

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