“BLUE VELVET”, BOBBY VINTON, 1963.

BLUE

Non poteva che esserci questa canzone ad aprire una rubrica ispirata dall’universo creato da David Lynch. Blue Velvet fu scritta da Bernie Wayne nel 1950 e in seguito ripresa da Tony Bennett e dal gruppo rhythm and blues dei The Clovers. Ma la consacrazione avvenne solamente nel 1963 grazie all’indimenticabile versione di Bobby Vinton, uno dei più grandi esponenti del rock romantico. Il cantante inserì il brano nell’album Blue On Blue: ogni traccia del disco fa riferimento al colore blu che nel mondo anglosassone è sinonimo di tristezza e malinconia. Il testo di Blue Velvet parla di una donna dal fascino magnetico che indossa un vestito di velluto blu, dello stesso colore dei suoi occhi.La canzone impressionò così tanto David Lynch che la volle usare come titolo per quello che è probabilmente il film più amato dai suoi fan: Velluto Blu, uscito nel 1986 e interpretato dal suo pupillo Kyle Maclachlan (l’agente Dale Cooper in Twin Peaks), da Isabella Rossellini (figlia di Roberto Rossellini e Ingrid Bergman) e dalla star di Easy Rider Dennis Hopper.

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Kile Maclachlan e Isabella Rossellini in una scena del film.


 Il brano appare nei titoli di testa nella versione di Bobby Vinton e viene ripreso in seguito dalla cantante di nightclub Dorothy Vallens (interpretata dalla Rossellini) che ne esegue una versione estremamente sensuale in una delle scene cult del film.Nel 2012 il pezzo ritornò alla ribalta grazie alla neodiva Lana Del Rey che ne incise una cover utilizzata come colonna sonora per una famosa campagna pubblicitaria del colosso dell’abbigliamento H&M.

 

Lorenzo Del Canale

Don't cry. Don't raise your eye. It's only teenage wasteland.

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