ASCOLTA DO NOT REVENGE, IL NUOVO ALBUM DI DAN BLACK

Sono passati 8 anni da quando Dan Black – ex-frontman dei The Servant e voce storica dei Planet Funk – ha pubblicato l’ultimo studio album. Il producer e performer inglese rompe il silenzio e torna sulla scena riproponendo quel nerd-pop “triste e nostalgico”, come ama definirlo lui stesso, che lo caratterizza e che lo ha fatto apprezzare al grande pubblico. Do Not Revenge, il secondo full lenght nella carriera solista di Black, è stato preceduto da 12 video-experience abbinati alle 12  tracce che compongo l’album (tutti disponibili su YouTube) realizzati con la collaborazione del collettivo di creativi parigini Chic & Artistic, con cui Black aveva già collaborato per il video di “Hearts” nel 2013. Altro binomio che si riconferma è il feat. con KELIS – cantante newyorkese di origini afroamericane – su “Farewell”, quarto pezzo dell’album a cui si aggiunge la collab con Imogene Heap su “We Drift On”.

 


Che Dan Black non si percepisse come semplice musicista tout-court era risaputo e anche a questo giro ne da prova. Do Not Revenge non è solo un album ma un mondo creativo in cui l’artista esprime sé stesso e ci proietta nel suo immaginario senza valicare i confini del pop più contemporaneo. L’album è condito da una miriade di contenuti multimediali, eventi, idee creative ed opere di vario genere collegate e connesse alla release; tra le altre segnaliamo una versione di Space Invaders rivisitata in cui rivestite i panni di un gatto spaziale e dovete evitare di incappare negli Error 404 per non morire (giocateci qui http://www.dan-black.com/track-2/)

Oppure godetevi il video di “Wash Away”, realizzato con 100 videocamere in mezzo al deserto.

“Drones, choirs and 808s, glued together with tears. With another epic Chic & Artistic clip, with them abandoning me in a desert, just outside Kiev, with 100 cameras for company.” 

Insomma quello che Dan Black cerca di costruire è un’idea di arte a 360 gradi in cui l’ascoltatore può immergersi e lasciarsi trasportare da idee, suoni, colori, suggestioni e che cerca di spezzare i ritmi frenetici con cui si fruisce della musica oggi pur rimanendo fedele ai canoni della popular music contemporanea.

“I tried to think of the album as this complete thing.. for me it is important to write that way. If I get too focused on one song, I can get sucked into a need for perfection. Thinking bigger is more freeing – maybe in all things actually – not just music.”

● FEDE ●

Gimme wine and I'll be fine.

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