5 QUESTIONS – WICKED EXPECTATION

Una delle band che ci hanno maggiormente impressionato dal vivo, i Wicked Expectation, sono passati su questo blog già in precedenza con recensione e anteprime per l’ultimo disco “Folding Parasite”. A distanza di qualche mese e con un po’ di live alle spalle, abbiamo fatto il punto della situazione con i ragazzi della band, parlando molto di live e curiosità …sui Radiohead.


Ciao ragazzi, partiamo subito con il dire che quando abbiamo ascoltato il vostro ultimo album siamo rimasti a bocca aperta, quando poi vi abbiamo ascoltato dal vivo c’è caduta la faccia. Non s’incontrano spesso band che danno questo genere d’impatto dal vivo. Come preparate i live per raggiungere questa perfezione?

WE: Ciao! Noi partiamo subito con il ringraziarvi! Ci fa molto piacere che questo secondo album vi abbia colpito!
La cosa che, però, ci fa maggiormente piacere sono i complimenti per la performance live. Abbiamo lavorato molto alla creazione dello spettacolo e per far si che le sensazioni provocate da quest’ultimo e dal disco fossero differenti.
Nell’album la batteria è prevalentemente elettronica e le chitarre sono molto ‘’dietro’’ nel mix, mentre dal vivo questi strumenti sono più presenti. Inoltre tra un pezzo e l’altro ci piace improvvisare seguendo qualche beat elettronico, quasi a rendere legate tutte le canzoni.
Il live lo abbiamo preparato nei dettagli tra gennaio e marzo, perché poi (per fortuna) abbiamo suonato davvero tanto e non abbiamo avuto più tempo nemmeno per fare alcune modifiche, seppur fossero nella nostra testa.

Ne avrete fatti dall’uscita del primo album in questi due anni, tiriamo le somme e diteci cosa ne pensate, siete soddisfatti ? Avete qualcosa in mente per le prossime uscite ?

WE: Siamo assolutamente soddisfatti! Abbiamo fatto uscire due album, suonato in tutta Italia e fatto dei concerti in Svizzera, Francia e Belgio, stretto relazioni di amicizia che ci stiamo portando dietro, collaborato con persone appassionate e competenti. 
Per ora continueremo a suonare dal vivo ‘Folding Parasite’ durante l’autunno ma stiamo già scrivendo nuove cose! Al momento non abbiamo programmato ancora un’uscita ma ci penseremo in questi mesi, promesso!

Noi ad esempio vorremmo vedervi con un supporto video degno di dare un immaginario visivo alla vostra musica. Ad esempio per “Leaves in Autumn” avete deciso di realizzare un video tributo a Koyaanisqatsi ? Perchè questa scelta ? Qualcosa del genere da proporre anche a supporto dei live ?

WE: Ci abbiamo pensato anche noi! Abbiamo creato dei Visuals ma non li abbiamo potuti inserire in tutte le date. Il prossimo step sarà quello di proiettarli ovunque, perché abbiamo notato che incrementano il coinvolgimento e l’emotività del live.
Il video di Leaves in Autumn rappresenta un tributo a ciò che Koyaanisquatsi rappresenta, più che al film stesso, per quanto geniale. 
La tumultuosità della vita moderna non ci permette di godere al 100% la nostra vita e, spesso, vengono sacrificati , per quanto ora sia maggiormente accessibile rispetto agli scorsi decenni. Questo concetto viene espresso dal video attraverso il timelapse che rende frenetico ed incessante il movimento.
Dalla metà in poi del video, però, pervade l’ottimismo! Lo sguardo da una visuale privilegiata nel cielo ci permette di ammirare, nonostante tutto, la bellezza.

Noi vi riteniamo una band che dovrebbe svalicare immediatamente e proporsi ad un pubblico europeo. Diciamocela tutta, noi a tutto questo indie italiano gli vogliamo bene ma onestamente voi ci sembrate qualcosa di più complesso e avanzato a livello musicale. Le vostre sonorità, il cantato in inglese …dai sparate un paio di città europee dove vorreste esibirvi e perchè.

WE: Ci piace pensare di poter raggiungere una dimensione europea. Lavoriamo per farlo e speriamo di farci conoscere il prima possibile dal pubblico che può davvero apprezzare la nostra musica. 
Come prima scelta Reykjavík, Islanda: ci fa impazzire l’idea di poter, un giorno, visitarla e suonarci. Per seconda Groningen, Olanda. Lì, ogni anno, organizzano l’Eurosonic Noorderslag, un festival in cui puoi suonare per tutti i direttori dei festival, europei e non, e farti davvero conoscere dagli ‘addetti ai lavori’.

Se vi diciamo Radiohead voi cosa rispondete ? Tutti e quattro mi raccomando e poi vogliamo anche una canzone preferita da ognuno di voi del gruppo di Thom Yorke.

WE: Una grande band ed una delle nostre innumerevoli ispirazioni. Ognuno di noi ha un background musicale ampio e differente: tutta la musica che ascoltiamo o che abbiamo ascoltato influenza le nostre produzioni, ma noi cerchiamo di essere bravi nel mettere del nostro in ogni pezzo, in modo che sia riconoscibile.
Proprio perché ognuno di noi ha gusti diversi, ognuno ha scelto un pezzo preferito differente.

Matteo: 15 step
Alessandro: Jigsaw falling into place 
Andrea: Lotus Flower
Gianluca: Idioteque


“FOLDING PARASITE” DEI WICKED EXPECTATION E’ UN ALBUM SORPRENDENTE

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