5 QUESTIONS – THALOS

 

Partiamo subito dicendo come ci siamo appassionati ai Thalos: era fine Agosto al Rock The Baita, un po’ di ritardo per qualche problema tecnico ha fatto salire l’attesa, poi tutti i presenti sono stati completamente rapiti dall’esibizione del gruppo. Non erano seguiti prima di vederli in line up a RTB che garantisce sempre in anticipo ottimi guest, ed è bello quando si può rimanere sorpresi di un live praticamente a scatola chiusa. La cura dei visual di Daniele Bagolin in qualità di Art Director donano alle sonorità del gruppo un supporto importante, distraggono dalla band ma ti portano dentro la musica, uno dei momenti migliori a nostro parere è stato con “Berlin”. Spizzatevi qualche domanda e risposta su preferenze, influenze e processi creativi dei Thalos.

 

Passiamo subito alle “maniere forti”: diteci qual è il disco che vi ha fatto decidere di provarci anche voi, uno a testa.

Andrea: El Ten Eleven – Every Direction Is North, grazie a questo album ho scoperto l’utilizzo dei looper ed è stata la svolta per il mio percorso di chitarrista.

Marco: Blink-182 –  Take Off your Pants and Jacket – questo è l’album che mi ha avvicinato alla musica e allo studio della batteria.

Stefano: Awake di Tycho – è stato l’album che mi ha fatto innamorare della semplicità negli arrangiamenti  senza scadere nella banalità.

Daniele: Interstellar – chiaramente non è un disco, ma dato il mio ruolo è il film che ritengo abbia influenzato la nascita stessa del progetto visuale.

In Baita siete sembrati molto in confidenza col palco, quei gruppi che vanno a vedere tanti concerti, mi sbaglio?

La nostra regione, il Veneto, è molto attiva nell’offerta di serate dedicate ai live e questo ci da modo di osservare altre band, dalle più famose alle band delle nostre zone, di vedere come si muovono sul palco, come interagiscono con il pubblico e questo ci da molte idee e molta energia positiva.

Prossimi appuntamenti discografici, concertistici, cose in cantiere?

Ad ottobre ci metteremo in viaggio per il nostro primo mini tour  dove usciremo anche dai confini italiani, siamo molto eccitati a riguardo. Vogliamo chiudere il 2017 con più date possibili, per poi tornare in sala prove e scrivere qualcosa di nuovo!

Vogliamo entrare nel merito, ci raccontate come nascono le vostre canzoni, chi le scrive, il processo creativo.

Le nostre canzoni nascono sempre in sala prove, è un lavoro che ci coinvolge tutti all’unisono e durante il processo di improvvisazione ci si confronta su come deve evolversi il pezzo il quale stiamo creando. E’ molto divertente questo processo, registriamo sempre la sessione per non perdere nessun idea partorita durante questi momenti, in seguito passiamo alla fase di produzione: ascoltiamo in cuffia ciò che è stato prodotto per capire come arricchire o aggiustare il sound.

Tre canzoni a gruppo per affrontare la fine dell’estate e non smettere di sognare

– Tycho – Dive

– Valerian Swing – A leaf 

– Gazebo Penguins – E’ finito il caffè

Be first to comment