5 QUESTIONS – OMAKE PRESENTA “ROSSOTUONO”

Omake – Rossotuono

Nuovo singolo dopo un po’ di silenzio che è servito ad Omake per riorganizzare il suo percorso musicale, e qualcosa cominciamo a scoprire proprio con “Rossotuono”. Francesco canta in italiano, rielabora sonorità post punk lavorando sui synth per dare vita ad un brano difficilmente catalogabile ma che fa davvero ben sperare sul resto del materiale che dice di avere pronto. Abbiamo chiesto ad Omake cos’è successo nell’ultimo anno, del singolo uscito proprio oggi e che ascoltiamo mentre ci spizziamo l’intervista.


L’ultima volta che ci siamo sentiti era Febbraio del 2018 e stavi portando in giro “Raw” con Shune … nel frattempo spiegaci cos’è successo.
Tagliando corto su vicende personali, musicalmente sono stato praticamente un anno senza comporre nulla, se non a scopo ricreativo personale. Ho anche scritto un mini album di 6 pezzi, mai uscito. Ho poi avvertito la sensazione che nell’ultimo album la parte di produzione, a cui mi approcciavo concretamente per la prima volta, mi stesse dando degli stimoli che volevo senz’altro approfondire. Vedi il lavorare a stretto contatto con SHUNE. Per questo ho iniziato a lavorare alle produzioni per e con altri musicisti con Vespro o Missey e altri nomi per il 2020, convinto che questi ragazzi abbiano un sacco da dare. Lavorare con loro mi ha fatto trovare anche la mia di chiave, e “dal nulla” mi sono trovato a chiudere una nuova canzone dopo l’altra. Non scrivevo così tanto in così poco tempo da non so, dieci anni forse.

Come nasce il nuovo pezzo? Sappiamo che c’è sempre Shune in fase di mix & master… ma tu come l’hai “costruita”
ROSSOTUONO è stata fra le prime nuove canzoni che ho scritto. È nata, come tutte le altre, nel mio piccolo studio dove ho fatto tutto da me in pratica. Avevo ormai chiaro quel fosse il contesto sonoro in cui volevo che si muovessero testo e musica, ed è quindi nata proprio in quel momento in cui ti dicevo mi venivano fuori canzoni dopo canzoni. Dopo un anno e mezzo senza scrivere una riga è stata una bella sensazione. E poi ovviamente per il mix e master mi sono affidato a SHUNE, che nel frattempo è diventato un producer con dei pezzi in major fuori, e quindi sarà sempre il mio partner di fiducia.

Notiamo che sei passato a cantare in italiano, quale motivo ti ha spinto ?
Più che scelta, esigenza. Vedevo proprio che l’inglese non mi dava più niente, non mi ascolto i vecchi lavori da una vita. Quando mi sono proposto per la prima volta come OMAKE era il 2014, e c’era un sottobosco di musicisti italiani che cantavano in inglese molto interessanti, era una piccola scena in fermento. Negli ultimi 5 anni tutta la musica si è rivoluzionata, ed era tanto necessario quanto spontaneo volersi approcciare ad un nuovo stile compositivo che si sposasse bene con le sonorità della mia voce in italiano.


Dici che fra le nuove composizioni rappresenta quella più post punk, quindi cosa dobbiamo aspettarci dalle altre ?
Ho cercato di mettere dentro questo nuovo progetto i mondi musicali che più mi hanno cresciuto o quantomeno formato nei miei ultimi 20 anni di fan della musica. Ci sono elementi del post punk così come dell’elettronica anni ’90. Così come ci sarà l’autotune, ci saranno i sample lo-fi. In sostanza, quello che volevo fare era proporre me stesso. Come persona, ho cambiato vita molte volte. Comprese le persone che mi circondavano. Idem per la musica, ho ascoltato davvero, davvero di tutto nella mia vita. Ci sono però stati dei suoni che per vari motivi hanno segnato tutta la mia vita. Ho voluto prenderli tutti, e creare una fotografia di cosa mi hanno fatto diventare. Spero sia una bella foto.


Per chiudere oltre a chiederti i tuoi programmi futuri spara 5 pezzi che ti sei ascoltato nell’ultimo anno e che per certi versi hanno influenzato le produzioni recenti di Omake.

 

Sto lavorando a diverse cose, come singolo ma anche nelle vesti di produttore.
Sicuramente da ormai questa primavera sono a lavoro come OMAKE ancora di più quando avevo gli album fuori. Sono contentissimo delle cose che ho fatto, che sto facendo e che farò, non vedo l’ora di proporle e vedere cosa ne penseranno le persone.

 

Questa è davvero complicata.
Che mi sono ascoltato nell’ultimo anno immagino tu intenda uscite nell’ultimo anno, giusto? vado a braccio altrimenti ci perdo una nottata a pensarci. Anche perché come dicevo prima l’ultimo anno l’ho passato molto anche a cercare come riattualizzare quello che c’è già stato magari 20 o 30 anni fa, e per di più a farlo convivere con altre cose del tutto diverse. Insomma, un casino. Comunque, dicevo: ci tengo a mettere cose italiane. È stata la spinta di sentire così tante cose nuove e diverse che mi piacessero in italiano a farmi fare la roba che ho fatto adesso.
Sxrrxwland – Facebook
Frenetik&Orang3 feat Achille Lauro – Maledetto Lunedì
Venerus, MACE – Al buio un po’ mi perdo
Drone 126, Pretty Solero – Pretty De Niro
Liberato – Nunn’a voglio ’ncuntrà”

 

 

OMAKE x SHUNE: L’INTERVISTA PRIMA DEL DILUVIO


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