5 QUESTIONS – KUTHI JINANI

 

Kuthi Jinani ha realizzato per Beat Machine Records qualcosa di forte e spigoloso, e quando qualcuno si vuole complicare la vita nel mondo della musica noi siamo li a supportare. Lavoro complesso dicevamo, ma per fortuna esistono produttori ed etichette che si divertono così, “Discarga Verde” è bass music,  grime, footwork, jungle e noise frullata da un ventenne italiano che risponde al nome di Giancarlo Brambilla. Scopriamo qualcosa di più su di lui che ricordiamo è la metà di un’altro progetto musicale chiamato Sun Yufka sempre spinto dalla label milanese.


Come sei arrivato a produrre un’album come “Discarga Verde”, da dove arrivi musicalmente parlando, quali sono stati i tuoi primi ascolti contaminati dall’elettronica.

“Discarga” è nato come gioco di produzione orientata verso la fusione di molte influenze derivate dalla bass music. Mi sono avvicinato alla bass solo dopo anni di ascolti elettronici lontani dalla dancefloor… e probabilmente i primi artisti “elettronici” ad incuriosirmi sono stati i Tangerine Dream da bambino, a quattordici anni ho scoperto l’etichetta La Tempesta, per cui uscivano Aucan e Uochi Toki: lì è esplosa la curiosità elettronica e sono arrivati Aphex Twin, Burial, Kode9…
Ho ascoltato comunque sempre un sacco di post rock, metal, noise… davvero di tutto. Sicuramente ciò che mi ha fatto passare dagli strumenti al computer è stato il Sonar Festival del 2015, dove ho scoperto un universo nuovo legato alla sperimentazione nella dancefloor e ho definitivamente capito le infinite possibilità dell’elettronica

Nell’album s’incontrano un po’ di generi: passaggi trap, glitch, IDM e sperimentale … come hai elaborato tutto ciò tecnicamente. il processo di produzione.

È stato un processo molto discontinuo, l’ep raccoglie tracce prodotte in momenti distanti del 2016. Yonder è la più vecchia, ultimata a marzo del 2016. Fluvial God l’ho prodotta a giugno, malato nel letto, registrando la mia voce ed elaborando tutto su Ableton, che è l’unico software usato per questo ep… le altre tracce sono nate appena arrivato a Milano, in una-due settimane di produzione intensa, in cui ho convogliato tutti i miei ascolti jungle/footwork. Io sicuramente non ci ritrovo nulla di IDM, anche perché essendo tra i miei primi lavori non voglio osare confronti esagerati. E’ stato un calderone di influenze pazze dalla musica tribale, juke, bass, noise….

5 tracce che vuoi farci assolutamente ascoltare, almeno 1 deve essere di “Discarga Verde” così ti strappiamo la tua preferita.

Questi sono alcuni gran pezzi che mi sto ascoltando in questi giorni:

ANKUBU e Beta Tyrant – Forced Fix (sono due amici che spaccano)

Kastle – Angel Tech

Thoom – No Speech

Iglooghost – white gum

“Discarga Verde” mi ha nauseato quasi, è roba vecchia che ho ascoltato troppe troppe volte. In questo momento quello che sopporto meglio è “Yonder”, ma la risposta cambia dal momento.

19 anni da Bari a Milano per studiare al Conservatorio Giuseppe Verdi, poi questo EP con Beat Machine Records … e adesso ? ci hai preso gusto e intendi rimetterti subito in fase di produzione o hai ambizioni live. Cosa vorresti fare in futuro come Kuthi Jinani ?

Quest’anno è stato eccessivamente produttivo: fino a giugno ho tirato fuori tonnellate di materiale e ho passato l’estate ad organizzarlo. Sto riuscendo già a far girare un po’ il progetto in formato live, a fine ottobre sono stato anche a Lubiana per suonare e ho scoperto come le realtà di ricerca e sperimentazione nella dancefloor siano molto meglio recepite fuori dall’italia, cosa di cui mi ero ovviamente già reso conto anche solo girando all’estero per festival o eventi. Oltre a Kuthi sto seguendo molti altri progetti, tra cui Heel.zone una mini label per cui mi sto occupando dell’ambito sound (dalle release alle soundtrack), collaborazioni audiovisive con Gianluca Lonigro, amico e graphic designer geniale, ma anche progetti di improvvisazione live con alcuni ragazzi di Ghost City Collective, a mio avviso tra le realtà elettroniche più interessanti del nord est italia.
Kuthi è in costante ricerca e movimento.

Ultima domanda legata alle sneakers, come per tutti quelli passati di qui ti chiediamo che rapporto hai con le sneakers e se hai un modello preferito.

 

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