5 QUESTIONS – DJ ROCCA MEETS HARD TON

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Hard Ton è il duo più esplosivo dell’attuale scena dance italiana, dopo una ventina di singoli ed altrettanti remix, sono in procinto di rilasciare l’album d’esordio. All’ottimo lavoro in studio con chiari riferimenti disco, accompagnano performance live caratterizzate dai travestimenti glamour di Max, il cantante “oversize”, e Sabato 2 Aprile saranno ospiti di Solaris all’interno della rassegna Strange Days. Abbiamo deciso di rivolgergli un paio di domande su come si è evoluto il loro percorso artistico e cosa ci aspetta da “Party Hard Ton” il disco in arrivo.


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Cosa è per voi la Disco, un genere, un’attitudine, un modo di vivere? Spiegateci il vostro punto di vista.

Per noi la parola “disco” implica innanzitutto un immaginario. E’ eccesso, ostentazione, libertà. E’ Larry Levan che mixa i dischi per un pubblico scatenato di uomini a torso nudo, è Bianca Jagger che entra allo Studio 54 su un cavallo bianco, è Grace Jones a seno nudo con una coppa di champagne in mano, è la sfida a colpi di pose da fotomodelle delle “ragazze” delle houses di Vogueing a NY, è Stonewall in rivolta contro la polizia, è la riscossa visionaria dell’emarginato.

Come si è evoluta la vostra performance, dai primi passi al Cassero di Bologna, fino ai palchi dei club di mezzo mondo?

Con una buona dose di coraggio e di autoironia. Continuiamo a pensare che quella del live sia la migliore dimensione in cui assaporare un po’ di Hard Ton. Venite ad assaggiarci a Parma!

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Spiegateci come nasce un brano Hard Ton, la scelta dello stile, dei suoni, degli strumenti e di come Max, scrive il testo e la melodia.

Non ci sono regole precise. Comporre ha regole sue proprie che non si possono bene identificare. L’unica regola dunque è di non averne.

Diteci due parole sulle vostre innumerevoli collaborazioni. Com’è stato lavorare assieme a Billie Ray Martin, a Dimitri From Paris, Snuff Crew, etc, etc?

Collaborare con altri producer è sempre un’esperienza arricchente, perché porta nel lavoro sensibilità diverse dalla nostra. Il nostro album, finalmente in produzione, si basa proprio su questa prospettiva, quella cioè della contaminazione e dell’apertura a altre visioni creative. E infatti abbiamo deciso di chiamarlo “Party Hard Ton”, perché sarà come quei party in casa con amici in cui ognuno a turno seleziona i propri brani preferiti da far ascoltare agli altri.

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Per la vostra estetica, sia nei travestimenti, che nelle ambientazioni dei vostri video, a quali artisti, o correnti artistiche vi ispirate?

E’ un mix di influenze più o meno evidenti che provengono dall’arte, dalla moda, dalla cultura pop in generale. Una mostra, un documentario, una pubblicità, un dipinto, una fotografia, una sfilata… tutto ciò che arriva ai nostri cuori è fonte di ispirazione.

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